Un episodio destinato a far discutere ha riportato al centro del dibattito il tema dell’affettività negli istituti penitenziari. Una detenuta è rimasta incinta dopo un colloquio con il compagno, anch’egli recluso nella stessa struttura, e in seguito all’accertamento della gravidanza ha ottenuto il differimento della pena previsto dalla normativa vigente per le donne in stato di gestazione.
Secondo quanto emerso, i due avevano ottenuto l’autorizzazione per un normale incontro all’interno dell’istituto dopo aver presentato diverse richieste. Il colloquio, che avrebbe dovuto svolgersi in una sala ordinaria e non in uno spazio dedicato agli incontri intimi, si sarebbe però trasformato in un momento di privacy durante il quale i due hanno avuto un rapporto sessuale.
Stando alle ricostruzioni riportate, durante l’incontro non sarebbe stato presente personale di sorveglianza. Non è ancora chiaro se l’assenza degli agenti sia stata una scelta organizzativa oppure una conseguenza della carenza di organico.
La scoperta della gravidanza ha comportato l’applicazione delle disposizioni previste dalla legge, consentendo alla donna di lasciare temporaneamente il carcere. L’episodio ha riacceso il confronto sulle modalità con cui garantire il diritto all’affettività dei detenuti e sulle possibili conseguenze organizzative e di sicurezza.
Sul caso è intervenuto anche il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), che ha espresso perplessità sull’introduzione di spazi destinati ai rapporti intimi all’interno degli istituti di pena. Il segretario generale Donato Capece ha sostenuto che sarebbe preferibile valorizzare strumenti già previsti dall’ordinamento, come i permessi premio concessi ai detenuti che dimostrano un percorso di responsabilizzazione, consentendo così di vivere la propria affettività all’esterno del carcere senza aumentare le criticità gestionali delle strutture penitenziarie.
Il caso potrebbe ora influenzare il dibattito sulle future politiche relative ai colloqui e all’organizzazione del sistema carcerario italiano.
Fonte: Fanpage.it