Nuovo episodio di violenza ai danni del personale sanitario all’interno di un pronto soccorso, dove un uomo di 39 anni ha aggredito due operatori socio-sanitari dopo essere stato preso in carico dai medici per alcune ferite riportate in precedenza.
Secondo una prima ricostruzione, il 39enne si sarebbe presentato in ospedale nella serata di domenica per ricevere cure mediche in seguito a un pestaggio. Stando alle informazioni emerse, l’uomo sarebbe stato aggredito da alcune persone dopo aver avuto una violenta lite con la moglie, che avrebbe anche picchiato. Una volta giunto nella struttura sanitaria, è stato visitato dal personale e accompagnato nel reparto di radiologia per ulteriori accertamenti diagnostici.
Durante le procedure, però, avrebbe improvvisamente dato in escandescenze. Senza apparente motivo, avrebbe colpito con un calcio un operatore socio-sanitario di 53 anni, facendolo cadere violentemente a terra. I colleghi sono intervenuti nel tentativo di fermarlo e prestare aiuto al dipendente ferito, ma l’uomo avrebbe continuato a manifestare un comportamento aggressivo.
Nel corso della colluttazione è rimasto ferito anche un secondo operatore sanitario, colpito alla testa e trasportato per le cure del caso. Per il primo Oss, invece, i medici hanno riscontrato la frattura di una costola, giudicata guaribile in circa venti giorni.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, che hanno bloccato il 39enne e lo hanno accompagnato negli uffici del commissariato per gli accertamenti di rito. Secondo quanto riferito, l’uomo risulterebbe già noto alle forze dell’ordine.
L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno delle aggressioni nei confronti del personale sanitario, sempre più spesso vittima di violenze durante lo svolgimento del proprio lavoro.
Fonte: Il Mattino