Aspettava una spedizione contenente 12 chilogrammi di marijuana adulterata con potenti cannabinoidi sintetici, ma a consegnargli il pacco sono stati i finanzieri. Un uomo residente nel Basso Padovano è stato denunciato dopo un’operazione della Guardia di Finanza, che ha portato al sequestro della droga e di altro materiale ritenuto riconducibile all’attività di spaccio.
La spedizione, proveniente dalla Repubblica Ceca, aveva un valore di mercato stimato superiore ai 100mila euro. L’indagine è partita durante una serie di controlli effettuati dai militari del Comando provinciale presso una società di spedizioni. A insospettire le unità cinofile è stato un pacco arrivato dall’estero.
Dopo aver ottenuto l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria, i finanzieri hanno aperto il plico, trovando al suo interno circa 12 chilogrammi di marijuana. A quel punto è stata organizzata una consegna controllata, una tecnica investigativa che consente di seguire il percorso della merce e individuare il destinatario finale.
La spedizione è quindi proseguita fino all’indirizzo indicato. L’uomo ha ritirato il pacco e, subito dopo, sono scattati gli ulteriori accertamenti e la perquisizione della sua abitazione.
All’interno della casa sono stati trovati 155 grammi di hashish, altri 85 grammi di marijuana, due bilancini di precisione e un’agenda manoscritta con annotazioni relative a scambi di denaro.
Le analisi di laboratorio hanno inoltre rivelato una particolarità della sostanza sequestrata: nonostante il basso contenuto di Thc rilevato dai primi esami, gli approfondimenti del Laboratorio di Tossicologia forense hanno individuato la presenza di Mdmb-4en-Pinaca, un cannabinoide sintetico utilizzato per alterare la marijuana e capace di produrre effetti più intensi rispetto alla cannabis tradizionale.
L’uomo è indagato nell’ambito di un procedimento ancora nella fase delle indagini preliminari. La sua responsabilità dovrà essere accertata nel corso del procedimento.
Fonte: Tgcom24