Uno studio dell’Università Federico II ha fatto emergere il superamento dei limiti previsti dalla legge per la presenza di sostanze nocive nelle falde acquifere. A febbraio, la stessa università ha scritto alla direzione regionale chiedendo interventi urgenti. Ora la Regione Campania ha chiesto all’asl di attuare verifiche per la presenza di sostanze inquinanti associate a tumori al rene e al fegato, linfoma non Hodgkin.
Tra i comuni interessati nel napoletano ci sono Acerra, Giugliano in Campania, Boscoreale e Striano. Nel casertano ci sono Aversa, Succivo, Castel Volturno, Casal di Principe e Casapesenna. Nel salernitano, Angri, Sarno e Scafati.
Alessandro Canavacciuolo, attivista di Acerra, ha commentato:
“Quello che abbiamo davanti è un fatto grave, documentato e innegabile (…). Pretendiamo interventi immediati e risposte chiare da parte delle istituzioni”.
Fonte: Ansa