Gianni Alemanno torna sulla scena politica e sceglie di sostenere Futuro Nazionale, il partito fondato dall’ex generale Lorenzo Vannacci. Nel corso di un incontro pubblico ha rivolto dure critiche al Governo guidato da Giorgia Meloni, sostenendo che il centrodestra abbia abbandonato le idee con cui si era presentato agli elettori.
L’ex sindaco di Roma, tornato in libertà il 26 giugno dopo aver scontato una condanna a un anno e cinque mesi di carcere per finanziamento illecito e traffico di influenze illecite, ha partecipato a uno degli incontri organizzati dal nuovo movimento politico insieme ai dirigenti territoriali.
Nel suo intervento Alemanno ha sostenuto che Fratelli d’Italia abbia assunto un’impostazione liberal-conservatrice, distante da quella che definisce una destra sociale e sovranista. Secondo l’ex sindaco, questa evoluzione avrebbe impedito di dare risposte ai problemi economici e sociali del Mezzogiorno.
Nel mirino anche l’Unione Europea. Alemanno ha affermato che molte delle difficoltà italiane derivano dalle politiche comunitarie e ha chiesto una linea più dura rispetto a quella adottata dall’attuale esecutivo nei confronti delle istituzioni europee.
Durante l’incontro è stato affrontato anche il tema del consenso della destra nel Sud Italia. Secondo Alemanno, sia la Lega sia Fratelli d’Italia non sarebbero riusciti a radicarsi realmente nel territorio né a rappresentare le esigenze delle fasce sociali più deboli, proponendo invece un modello poco adatto alle realtà meridionali.
L’ex sindaco ha infine evitato di rispondere nel merito alle domande sul progetto di remigrazione sostenuto da Lorenzo Vannacci. Ha preferito concentrare il proprio intervento sulla necessità, a suo giudizio, di rilanciare i diritti sociali, l’industria e l’economia, sostenendo che il nuovo partito rappresenti un’alternativa politica per il Sud.
Fonte: NapoliToday