Eredità Francesco Guccini: spunta un secondo testamento, tensione tra la vedova e la figlia per la casa di via Paolo Fabbri

9 Settembre 2026 - 10:36

Eredità Francesco Guccini: spunta un secondo testamento, tensione tra la vedova e la figlia per la casa di via Paolo Fabbri

A un mese dalla scomparsa di Francesco Guccini, avvenuta lo scorso 6 agosto all’età di 86 anni, l’apertura delle ultime volontà ha rivelato l’esistenza di due distinti testamenti, accendendo le tensioni familiari attorno a un patrimonio stimato tra i 6 e i 10 milioni di euro. Al centro del contenzioso vi è l’assegnazione dello storico appartamento al civico 43 di via Paolo Fabbri a Bologna, luogo simbolo della vita e della carriera del cantautore.  

La lettura dei documenti si è svolta l’8 settembre a Bologna nello studio del notaio Lorenzo Luca, alla presenza della vedova Raffaella Zuccari e della figlia Teresa. Durante la seduta è emerso che un primo atto depositato a dicembre 2014 presso lo stesso notaio risulta superato da una seconda disposizione redatta successivamente davanti al notaio Luigi Stame. In base al codice civile, l’atto più recente annulla le clausole precedenti incompatibili: è proprio in questo secondo testo che Guccini ha destinato la piena proprietà della casa di via Paolo Fabbri alla moglie Raffaella Zuccari, sposata nel 2011.  

Il medesimo documento dispone inoltre la suddivisione paritaria al 50% tra la moglie e la figlia delle quote societarie della Limentra srl e dei diritti patrimoniali d’autore relativi all’attività artistica e letteraria. Nonostante a Teresa Guccini sia stata destinata una quota rilevante dell’asse ereditario, la sua esclusione dall’immobile del quartiere Cirenaica — dove è nata e cresciuta — ha generato forte gelo.

Sulla vicenda era intervenuta di recente anche la madre di Teresa, Angela Signorini, auspicando che la storica abitazione potesse diventare un museo per evitare conflitti. Mentre la vedova Zuccari mantiene il massimo riserbo, la sovrapposizione dei due atti e il profondo valore affettivo dell’immobile rischiano ora di aprire la strada a una contesa legale.

Fonte: Fanpage.it

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