Una vicenda dai contorni agghiaccianti scuote l’Austria, dove gli inquirenti hanno ribattezzato il dramma come un nuovo “caso Pelicot”. Una donna di 39 anni è deceduta a causa delle gravi lesioni riportate durante una violenza sessuale di gruppo, dopo essere stata sistematicamente narcotizzata dal marito di 51 anni e offerta a sconosciuti in cambio di denaro.
La tragedia è avvenuta lo scorso giugno a Marchtrenk, in Alta Austria. A trovare la vittima esanime e coperta di sangue nel letto di casa è stata la figlia adolescente. Nonostante l’intervento dei soccorritori, per la donna non c’è stato nulla da fare. Inizialmente il marito aveva tentato di sviare le indagini parlando di un incidente nel corso di un rapporto consensuale ma troppo violento, versione smentita dagli esiti dell’autopsia e dalle perizie tecniche.
La svolta è arrivata dall’analisi forense dello smartphone dell’uomo: nei giorni precedenti al decesso, il 51enne aveva cercato online istruzioni su come drogare una persona. Gli investigatori hanno ricostruito un giro di prostituzione forzata orchestrato dall’uomo, che proponeva la moglie priva di sensi su chat e siti specializzati per cifre fino a 500 euro.
La notte tra il 25 e il 26 giugno, l’uomo ha inviato al complice le immagini della vittima già sedata; le conversazioni intercettate documentano l’assoluta assenza di consenso e le indicazioni esplicite per soffocare eventuali reazioni della donna. Il marito e un complice sono stati arrestati, mentre la polizia prosegue le indagini per identificare tutti gli uomini che hanno partecipato alle violenze.
Fonte: fanpage.it