È morto nel pomeriggio a Evry, nella banlieu di Parigi, il 15enne Shamseddine, violentemente picchiato all’uscita dalla scuola media.
Il ragazzino l’avevano aggredito alcuni coetanei nella giornata di ieri dopo le lezioni, a Viry-Châtillon. La procura locale ha reso nota la morte del ragazzino.
Sulla sua morte hanno aperto un’inchiesta che per il momento non ha portato a individuare un movente per il pestaggio.
I capi d’accusa per il branco che lo ha aggredito sono di omicidio e violenza di gruppo.
Ancora da individuare i giovani che hanno partecipato al pestaggio.
La magistratura francese sta lavorando sul caso per individuare i ragazzini che hanno picchiato il 15enne, trovato gravemente ferito a terra da un passante.
Hanno operato l’adolescente d’urgenza nella notte tra giovedì e venerdì, ma è morto nel primo pomeriggio di oggi.
Sul corpo del ragazzino sarà effettuata l’autopsia.
“Dobbiamo proteggere la scuola da questo genere di violenze”, ha ribadito il presidente francese Emmanuel Macron.
Macron ha espresso il pieno sostegno alla famiglia dell’adolescente già qualche ora prima dell’annuncio del decesso.
Shamseddine era uno studente di terza e frequentava il collegio Les Sablons di Viry-Châtillon.
Alcuni testimoni hanno riferito che il 15enne stava tornando a casa dopo una lezione di musica quando è stato fermato da un gruppo di 3 o 4 persone con il volto coperto dal passamontagna.
Secondo le prime informazioni, l’avrebbero fermato nei pressi di due rampe di scale e riempito di botte.
Alcune persone sono state interrogate, ma le autorità non hanno ancora individuato una pista sicura.
Restano aperte tutte le ipotesi, sia quelle relative al bullismo che quelle legate a un regolamento di conti fra bande di adolescenti.
Per il momento non vi sarebbero dettagli che fanno propendere gli inquirenti per uno scenario o per l’altro.
La morte di Shamseddine ha sconvolto la Francia e Parigi.
Il ministro dell’Istruzione, Pap Ndiaye, ha annunciato un piano per rafforzare la sicurezza nelle scuole.
La famiglia di Shamseddine ha chiesto giustizia.
“Vogliamo che i responsabili di questa tragedia vengano puniti”, ha detto il padre del ragazzo.
Il caso ha acceso il dibattito sulla violenza giovanile in Francia.
Fonte: Fanpage
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