Violenta una ragazza, la decisione del tribunale lo lascia a piede libero

28 Marzo 2019 - 10:17

Violenta una ragazza, la decisione del tribunale lo lascia a piede libero

Nuovi sviluppi per quanto concerne la vicenda della ragazza violentata in Circumvesuviana a San Giorgio a Cremano, qualche settimana fa. Il Tribunale del Riesame di Napoli ha disposto la scarcerazione di un altro dei presunti aggressori della 24enne di Portici  Si tratta di Antonio Cozzolino, 19 anni, difeso dall’avvocato Antonio De Santis. Venerdì scorso un’altra sezione del Riesame aveva scarcerato il 18enne Alessandro Sbrescia, difeso dall’avvocato Edoardo Izzo. Non sono ancora note le motivazioni della decisione, né per quanto riguarda Cozzolino, né per quanto riguarda Sbrescia.

Violentata in Circumvesuviana, le ultime

A denunciare la violenza fu la stessa vittima, trovata in lacrime da un passante la sera del 5 marzo su una panchina della stazione di San Giorgio a Cremano. Le indagini della Polizia di Stato permisero di identificare in poche ore i tre giovani – ripresi anche da una telecamera di sorveglianza – che, raccontò la 24enne, l’avevano tenuta con la forza in un ascensore per poi abusare di lei. Per i fermati l’accusa è di violenza sessuale di gruppo: i tre hanno ammesso il rapporto sessuale sostenendo però che la 24enne fosse consenziente. Secondo i legali di Sbrescia, Eduardo Izzo e Giuseppina Rendina, ci sarebbero alcune contraddizioni tra il racconto della vittima e i videogrammi estrapolati dalle telecamere installate all’interno della stazione che hanno ripreso alcune fasi immediatamente precedenti alla contestata violenza: le contraddizioni riguarderebbero principalmente il momento dell’ingresso in ascensore, che non sarebbe stato determinato da un’azione di forza. Alla luce di queste circostanze la difesa di Sbrescia ne ha chiesto la scarcerazione. Bisognerà attendere qualche settimana per capire se il Tribunale della Libertà ha effettivamente accolto i rilievi della difesa o se le ragioni dell’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare sono altre. Solo dopo il deposito delle motivazioni del Riesame, la procura potrà decidere se impugnare il provvedimento in Cassazione.

Fonte: Rai News