Mario Adinolfi è stato trasferito in carcere dopo aver violato le prescrizioni della misura degli arresti domiciliari. L’aggravamento è stato disposto per l’uso dei social durante il periodo di detenzione domiciliare.
Adinolfi si trovava ai domiciliari dallo scorso luglio nell’ambito di un procedimento per le accuse di truffa aggravata e continuata, esercizio abusivo dell’attività di raccolta del risparmio, abusivismo finanziario e omessa dichiarazione dei redditi.
Il nuovo provvedimento è stato eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, su delega della Procura.
Secondo quanto riferito dall’ANSA, la decisione di aggravare la misura è legata alla violazione delle prescrizioni contenute nell’ordinanza che aveva disposto gli arresti domiciliari. In particolare, gli investigatori hanno contestato ad Adinolfi l’utilizzo dei social network.
Il 21 settembre i finanzieri hanno quindi eseguito il trasferimento in carcere, sostituendo la precedente misura cautelare con quella più restrittiva.
L’inchiesta riguarda presunte irregolarità di natura finanziaria e fiscale. Le accuse contestate ad Adinolfi comprendono anche l’esercizio abusivo dell’attività di raccolta del risparmio e l’abusivismo finanziario.
Fonte: ANSA.