Giorgia Meloni ha chiuso con un intervento dal palco l’edizione 2026 di Fenix, la kermesse organizzata da Gioventù Nazionale al laghetto dell’Eur, a Roma, annunciando una serie di nuovi provvedimenti in materia di scuola e integrazione. Tra le misure anticipate dalla presidente del Consiglio c’è l’introduzione per legge di un numero massimo di studenti stranieri all’interno delle classi.
«Sta per arrivare in Cdm un provvedimento che introduce per legge il numero massimo di studenti stranieri per classe», ha dichiarato Meloni, aggiungendo che sarà previsto anche l’obbligo per i genitori di studenti stranieri con gravi difficoltà di inserimento scolastico di imparare la lingua italiana.
Nel suo intervento, la premier ha collegato il tema dell’integrazione a quello delle opportunità offerte dalla scuola pubblica. Secondo Meloni, la presenza di un numero elevato di studenti che non conoscono l’italiano può rendere più complesso il percorso di apprendimento e di inserimento. «Se i bambini stranieri in una classe sono tanti quello non è integrazione, è abbandono», ha affermato.
Tra le novità annunciate c’è inoltre un provvedimento che prevede il divieto di burqa e niqab a scuola. Meloni ha motivato la proposta richiamando il principio della parità tra uomo e donna e sostenendo che nessuna tradizione, reale o presunta, possa imporre a una giovane donna di nascondersi.
Nel discorso la presidente del Consiglio ha rivendicato anche le riforme già realizzate nel settore dell’istruzione, dal voto di condotta alla riforma dell’esame di maturità, fino all’educazione civica e al percorso 4+2 dell’istruzione tecnico-professionale. Ha inoltre annunciato l’intenzione di estendere la denominazione di «liceo» anche agli istituti tecnico-professionali.
Durante Fenix è stata infine presentata European Young Conservatives, rete composta da sedici organizzazioni giovanili di quindici Paesi europei. Maicol Pizzicotti Busilacchi è stato indicato come presidente, mentre Aleksandra Mazur-Groszkowska ricoprirà il ruolo di segretario generale.
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