A Ragusa, una giovane donna di 28 anni è stata violentata un’aggressione sessuale da parte di un uomo di 58 anni, già noto alle forze dell’ordine per episodi simili. La donna aveva risposto ad un annuncio
lavorativo lavoro pubblicato su un sito online. Il falso colloquio per addetta alle pulizie per la 28enne si è trasformato in un incubo. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo aveva pubblicato su un
portale di offerte un annuncio per un lavoro come addetta alle pulizie in appartamenti turistici. La vittima, convinta della serietà della proposta, si è presentata al colloquio ma è stata aggredita e costretta a subire
violenza. L’indagato, approfittando della situazione e dell’assenza di difese della donna, avrebbe agito con modalità già riscontrate in precedenti episodi. Gli inquirenti sottolineano come la trappola
del falso lavoro rappresenti una delle nuove modalità utilizzate per attirare potenziali vittime. Dopo l’aggressione, la giovane si è rivolta al proprio medico curante, confidando quanto subito. Il professionista,
insieme a un familiare, l’ha incoraggiata a denunciare l’accaduto ai carabinieri. Da quel momento sono scattate le indagini coordinate dalla Procura di Ragusa. Le testimonianze raccolte e i riscontri
investigativi hanno consentito di ricostruire i fatti con rapidità, portando all’individuazione del sospettato. I militari hanno eseguito l’arresto su disposizione del gip, che ha ritenuto fondati i gravi indizi di
colpevolezza. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere, evidenziando “la reiterazione del reato, le modalità di commissione e la noncuranza delle
condizioni di minorata difesa della vittima”. L’uomo era già stato segnalato per episodi di abuso e la recidiva ha aggravato la sua posizione. Per la Procura, il provvedimento si è reso necessario per tutelare l’incolumità
delle persone e prevenire ulteriori episodi di violenza. L’arresto è stato eseguito dai carabinieri su disposizione del giudice per le indagini preliminari, che ha accolto la richiesta avanzata dalla Procura. Le
indagini sono scattate grazie alla denuncia della vittima e alla segnalazione del personale medico, che aveva rilevato segni di grave sofferenza psicologica. Fonte Tgcom24,