Pierre Mascarin è morto a 64 anni vicino al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria degli Angeli. I passanti hanno ritrovato il suo corpo senza vita tra le ambulanze ferme. Il dramma ha colpito profondamente un uomo di Azzano Decimo, nato a Parigi da genitori italiani. La tragedia è avvenuta poco tempo dopo le sue dimissioni dalla struttura sanitaria. Ora i familiari della vittima pretendono risposte chiare e hanno presentato una denuncia formale per chiarire i fatti.
I parenti chiedono quindi una ricostruzione precisa di tutti gli eventi. Di conseguenza, l’avvocato Tomas Trevisiol assisterà legalmente la famiglia di Mascarin in questa battaglia. L’uomo aveva accusato un malore iniziale nella mattinata di martedì. Successivamente, le sue condizioni di salute sono peggiorate durante la serata. I sanitari hanno quindi prestato i primi soccorsi direttamente a casa del paziente.
In un primo momento, il 64enne ha rifiutato il trasferimento a bordo dell’ambulanza. Tuttavia, un nuovo episodio più forte ha colpito l’uomo poco dopo. Per questo motivo, gli operatori sanitari hanno insistito per il ricovero immediato. Mascarin ha così raggiunto il pronto soccorso di Pordenone per effettuare controlli approfonditi. L’uomo ha trascorso alcune ore all’interno della struttura per tutti gli accertamenti medici.
In seguito, intorno all’una di notte, il paziente è uscito definitivamente dalla struttura ospedaliera. Purtroppo, una persona di passaggio ha notato il corpo immobile alle ore 3.15 in via Montereale. Il testimone ha localizzato l’uomo precisamente nell’area di sosta delle ambulanze. Pertanto, gli investigatori devono ora rispondere a moltissime domande cruciali attraverso le indagini.
Gli inquirenti verificheranno innanzitutto i documenti ufficiali sull’uscita dal nosocomio. Inoltre, i carabinieri controlleranno se l’uomo sia uscito da solo o accompagnato. Gli investigatori cercheranno anche eventuali passaggi intermedi non ancora emersi nel verbale. Nel frattempo, la comunità ricorda Mascarin come un uomo invalido in attesa della pensione. Il sessantaquattrenne viveva serenamente con la compagna Sonia e con la madre di lei.
I familiari esprimono forti certezze sulla dinamica delle dimissioni dall’ospedale. I parenti credono fermamente che i medici abbiano dimesso l’uomo prima dell’allontanamento solitario. Nonostante ciò, nessuno ha contattato la famiglia durante quelle ore decisive. Di conseguenza, i congiunti si domandano il motivo di questo strano e prolungato silenzio da parte del personale.
Infatti, le autorità hanno informato i parenti soltanto alle prime luci dell’alba. I familiari hanno appreso la terribile notizia solo dopo il ritrovamento del cadavere. Perciò, l’avvocato Trevisiol analizzerà la precisa sequenza dall’accesso in ospedale fino al decesso. La denuncia mira a fare totale ordine tra i drammatici eventi di quella notte.
Fonte: Fanpage
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