Cronaca

Ultim’ora. Gioia muore a 3 anni: era in attesa di un cuore nuovo

di  Redazione  -  2 Novembre 2019

Ultim’ora. Gioia muore a 3 anni: era in attesa di un cuore nuovo

La comunità di Montella e, in generale, tutta l’Irpinia sono in lutto per la morte di Gioia Marano, la bambina di soli 3 anni affetta da una grave forma di cardiomiopatia per la quale era in attesa di un trapianto di cuore. La piccola, ricoverata all’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, era tenuta in vita grazie a un cuore artificiale, che purtroppo però ha smesso di battere.

La storia di Gioia: pensavano fosse gastroenterite, invece era malata di cuore
Il calvario della piccola Gioia comincia circa due anni fa, quando viene ricoverata all’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino per una sospetta gastroenterite. Nel nosocomio irpino, però, gli accertamenti rivelano che la bambina è affetta da una grave forma di cardiomiopatia, una patologia che colpisce il muscolo cardiaco, non più in grado di pompare correttamente sangue nel resto del corpo. Gioia viene sottoposta a un impianto di cuore artificiale, ma viene colpita prima da una ischemia, che le paralizza la parte sinistra del corpo, poi da una emorragia cerebrale: la bimba ha bisogno di un cuore nuovo, ma proprio nell’attesa di una nuova vita, Gioia ha trovato la morte.

Tanti i vip che si sono prodigati per la causa di Gioia

Nel corso di questi anni, sono tanti i personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport e della musica che si sono prodigati per la causa di Gioia: da Emma Marrone ad Alessandra Amoroso, passando per Francesco Totti, Daniele De Rossi, Amadeus e Luca Argentero, hanno fatto visita alla piccola in ospedale a Roma, portandole anche l’affetto dei loro fan.

Il cordoglio del sindaco
Commovente il messaggio di cordoglio che Salvatore Vecchia, sindaco di Cassano Irpino, ha affidato ai social: “Saresti dovuta essere solo Gioia.Un destino crudele ha voluto farti conoscere il dolore, che si esteso ai tuoi cari e a quanti si sono stretti intorno alle tue sofferenze. Rimarrai il simbolo della battaglia contro il buio funesto, spesso più forte delle preghiere e degli sforzi umani. Da oggi ci sarà un angelo in più in cielo e uno in meno in terra. A te, Gioia, toccherà aiutare i tuoi cari a sopportare tanto dolore. A noi, invece, spetterà abbracciare la tua famiglia e unirci alla loro preghiera. Addio Gioia. La terra ti sia lieve”.