Denise Pipitone, un mistero lungo 17 anni: tutte le fake news e le questioni ancora aperte

Denise Pipitone, la guardia giurata dell’avvistamento a Milano: “Ho tanti rimorsi”
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3 mesi fa - 1 Settembre 2021

Denise Pipitone, un mistero che dura ,
da 17 anni.

Da quando il 1 settembre del 2004, Denise Pipitone, una bambina di Mazara del Vallo ,che non aveva ancora 4 anni, spariva nel nulla.

Denise viveva con la mamma, Piera Maggio, e con Tony Pipitone, il padre che l’ha riconosciuta.

In quel paese sperduto, in provincia ,
di Trapani, iniziano a cercarla ovunque.

Di ora in ora crescono le paure e i sospetti.
Si parla, del padre biologico, di Denise, Piero Pulizzi, e delle gelosie di Jessica, che di Denise è sorellastra.

E fin da subito, gli inquirenti ,
si concentrano sulla pista familiare.

Jessica Pulizzi, anche lei minorenne, viene indagata ,per concorso in sequestro di persona ,insieme ,
all’ex fidanzato Gaspare Ghaleb, processata ,ma infine assolta per insufficienza di prove.

Ma ,mentre le ricerche continuano,
si moltiplicano gli avvistamenti.

Il più verosimile di tutti quello di Felice Grieco, la guardia giurata di Milano che, il 18 ottobre 2004,
riprese fuori ,da un istituto bancario una bambina dal nome Danas.

Un compagnia ,di una famiglia rom ,
ed incredibilmente ,somigliante a Denise.

Da quella segnalazione, a cascata,
ne sono susseguite migliaia.

Ultima in ordine di tempo quella di Olesya in Russia che, seppur rivelatasi un clamoroso buco nell’acqua,
ha dato un nuovo input ,
alla ricerca della verità.

E sono tante le fake news, presunti testimoni, improbabili ricostruzioni, lettere anonime, che accompagnano ,
questa vicenda senza pace.

All’epoca dei fatti, ad esempio, una telefonata anonima ,fece piombare ,
un silenzio assordante su Mazara del Vallo.

Nelle campagne limitrofe ,venne infatti segnalata la sepoltura,
di una piccola bara bianca.

Dalle attività di ricerca, la macabra scoperta: ritrovata vuota, piccola, da bambina.

I campioni ,di DNA prelevati,
dal suo interno ,vennero confrontati ,
con quello di Denise.

“Tutta Mazara sa che siamo innocenti” .
Il ritrovamento della bara bianca,
a cui la ex PM Angioni, ha fatto nuovamente riferimento ,con un post ,
di fine luglio sul suo profilo Facebook, spaccava e spacca in due lo scenario.

Il messaggio non scritto ,tra le righe poteva essere quello ,di smettere ,
di cercare Denise ,perché la bara ,
ne rappresentava la morte oppure era un semplice depistaggio?

Perché la Dott.ssa Angioni,
che ha chiesto, di essere risentita ,
per far luce ,sulle sue recenti dichiarazioni ,e per le quali risulta indagata.

Ha fatto ancora menzione di un simile episodio?

Da questo incessante turbinio mediatico, il 3 maggio 2021, la Procura di Marsala è tornata ad indagare sul caso.

E dopo 17 anni ,sono finiti ,
nel registro degli indagati Anna Corona, la cui posizione all’epocvenne archiviata, e Beppe della Chiave.

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