Gli USA hanno incriminato Raúl Castro ex presidente di Cuba e fratello di Fidel Castro. Una mossa che acuisce le tensioni tra Stati Uniti e Cuba, ormai da gennaio sotto blocco statunitense.
La carenza di risorse energetiche nel Paese ha portato ormai a una situazione di blackout fino a 22 ore al giorno e diverse sono state le dichiarazioni del presidente USA che alludono a un possibile intervento militare sull’isola.
In un messaggio di mercoledì Trump ha affermato: «L’incriminazione e la rimozione di Maduro sono un messaggio chiaro per i suoi alleati socialisti all’Avana: questo è il nostro emisfero e chi destabilizza e minaccia gli Stati Uniti ne subirà le conseguenze».
Il tutto, per alcuni analisti, ricalca quello che è accaduto a gennaio con il Venezuela: anche Maduro era stato incriminato dagli USA, il Paese sottoposto a un blocco navale e poi a intervento militare.
Secondo alcune fonti, Trump starebbe valutando l’opzione di un intervento militare proprio in un momento in cui la crisi energetica e l’esasperazione sociale garantirebbero un contesto di estrema facilità e quindi una più facile sopraffazione.
Fonti: IlPost, IlSole24Ore