La Commissione Europea ha avviato un’indagine formale nei confronti di Booking.com per verificare il rispetto delle norme del Digital Services Act (DSA). Al centro del procedimento vi è la gestione dei rischi legati alla sicurezza online e alla trasparenza verso gli utenti.
Da un lato, l’esecutivo comunitario intende chiarire se la piattaforma abbia adottato contromisure adeguate contro l’aumento di annunci falsi, strutture inesistenti e tentativi di phishing veicolati tramite il sistema di messaggistica integrato. Secondo i dati forniti da Bruxelles, le truffe sulla piattaforma registrano un incremento significativo, con danni stimati in oltre quattro miliardi di euro. Dall’altro lato, i controlli riguardano la chiarezza delle informazioni pubblicitarie, in particolare la capacità degli utenti di distinguere facilmente le strutture che pagano commissioni extra per posizionarsi più in alto nei risultati di ricerca.
In risposta all’avvio dell’istruttoria, Booking.com ha garantito piena collaborazione con le autorità europee, ribadendo come la sicurezza dei dati e la tutela dei viaggiatori rappresentino priorità strategiche per la società.
Fonte Agi