Stop ai tir, la Sicilia riparte ma nel Sud continuano i blocchi: rischio scaffali vuoti

21 Ottobre 2026 - 9:57

Stop ai tir, la Sicilia riparte ma nel Sud continuano i blocchi: rischio scaffali vuoti

Le proteste degli autotrasportatori proseguono in gran parte del Sud Italia, nonostante la revoca del blocco in Sicilia. Calabria, Campania, Puglia e Abruzzo restano interessate dalle mobilitazioni, con camion fermi e presidi nei principali snodi stradali e logistici. Le manifestazioni potrebbero continuare almeno fino al 27 ottobre, quando è previsto un nuovo confronto con il governo.

La situazione sta creando difficoltà nella distribuzione delle merci e preoccupazione tra le imprese. In alcune aree si segnalano già carenze di prodotti freschi nei supermercati, mentre il settore agricolo teme conseguenze sulle spedizioni.

Il governo annuncia risorse per oltre un miliardo

Dopo l’incontro con le principali sigle di categoria, il governo ha annunciato lo sblocco di circa 480 milioni di euro destinati a saldare i crediti d’imposta sul gasolio richiesti dalle aziende fino al 30 agosto. Il piano complessivo punta a superare il miliardo di euro, con ulteriori risorse per i mesi di settembre e ottobre, fruibili fiscalmente nel 2027.

Previsti anche oltre 150 milioni di euro per sostenere i collegamenti marittimi e contenere i costi legati ai trasporti via mare, alle tariffe d’imbarco dei mezzi pesanti e al sistema europeo delle quote sulle emissioni.

In Calabria e Campania i blocchi continuano

In Sicilia il Comitato trasportatori siciliani ha revocato il fermo per favorire la ripresa della circolazione e il dialogo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’associazione, tuttavia, mantiene lo stato di agitazione e chiede un protocollo d’intesa formale.

In Calabria, Fedralog ha invece confermato la prosecuzione della protesta fino al 27 ottobre, giudicando insufficienti gli impegni annunciati. Anche in Campania i presidi restano attivi nei pressi dei caselli autostradali di Nola, lungo l’A1 e nelle aree degli interporti di Nola e Maddaloni-Marcianise.

In Puglia è previsto uno sblocco soltanto parziale, in attesa di risposte concrete. In Abruzzo, infine, le proteste nella piana del Fucino e nella Marsica stanno ostacolando le spedizioni di prodotti agricoli come carote, patate, finocchi e pomodori. Gli operatori del settore denunciano ritardi e danni ai mezzi.

Il prossimo incontro con il governo sarà decisivo per capire se le mobilitazioni potranno terminare o se i disagi alla circolazione e alla distribuzione continueranno.

Fonte: Fanpage.it

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