A seguito della comparsa dei primi casi di Ebola nel Paese, gli Stati Uniti hanno deciso di innalzare il livello di allerta per i viaggi, sconsigliando ai propri cittadini di recarsi in Kenya. Il provvedimento arriva dopo la conferma dell’ottavo contagio registrato sul territorio keniota, segnando la prima volta che il virus viene rilevato nello Stato dell’Africa orientale.
Il paziente indice è un cittadino keniota residente nella Repubblica Democratica del Congo, dove è attiva una grave epidemia che ha provocato migliaia di vittime, il quale ha contratto il virus ed è rientrato in patria passando per l’Uganda prima di decedere a Nairobi ai primi di ottobre. I successivi contagi hanno riguardato familiari, operatori sanitari e personale medico che sono entrati in stretto contatto con la prima vittima.
In risposta alla situazione, l’ambasciata statunitense ha innalzato l’avviso di viaggio dal livello 2 al livello 3, invitando a riconsiderare le partenze per il Kenya a causa dei rischi legati alla salute e ad altri fattori di sicurezza. Nel frattempo, le autorità sanitarie locali hanno avviato il tracciamento dei contatti, individuando e ponendo in quarantena la quasi totalità delle persone potenzialmente esposte al contagio per contenere la diffusione del virus.