Un atto di una ferocia inaudita ha sconvolto la comunità di Strozza, nella Bergamasca. La tomba di Pamela Genini, la giovane tragicamente uccisa il cui riposo sembrava finalmente garantito nel cimitero locale, è stata profanata durante la notte. In particolare, gli ignoti autori del macabro gesto hanno decapitato il cadavere della ragazza, trafugando la testa e lasciando il resto del corpo all’interno del feretro scoperchiato.
Secondo quanto trapelato, la macabra scoperta è avvenuta nelle prime ore di oggi, 6 maggio 2026. Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri per i rilievi scientifici e per blindare l’area cimiteriale. Tuttavia, il colpo di scena è arrivato poco dopo: Francesco Dolci, l’ex fidanzato della vittima, si è presentato spontaneamente presso il Comando provinciale dei Carabinieri di Bergamo accompagnato dal suo legale, l’avvocato Eleonora Prandi.
Di conseguenza, gli inquirenti stanno cercando di capire se la presenza di Dolci in caserma sia legata a dichiarazioni spontanee sul fatto o se l’uomo tema ripercussioni, data la delicatezza della sua posizione pregressa. Inoltre, le indagini si stanno concentrando sulla ricerca di telecamere di videosorveglianza che possano aver ripreso l’accesso al cimitero o la fuga dei responsabili con il macabro trofeo.
In conclusione, il movente dietro questo atto sacrilego resta avvolto nel mistero: si scava tra le piste dell’odio personale, di un macabro rito o di un ultimo, disperato sfregio alla memoria della giovane. La Procura di Bergamo ha aperto un fascicolo per vilipendio e sottrazione di cadavere.
fonte: ANSA