La Procura federale prenderà una decisione definitiva a settembre. Gli inquirenti completeranno l’analisi dei documenti entro sessanta giorni. Questi atti arrivano direttamente dalla Procura di Milano. Il fascicolo include le carte dell’indagine penale su Gianluca Rocchi.
L’inchiesta milanese ipotizzava inizialmente una frode sportiva. Tuttavia, il procedimento penale viaggia ormai verso l’archiviazione. Di conseguenza, anche la giustizia sportiva seguirà la stessa identica strada. I giudici federali chiuderanno presto la vicenda senza sanzioni.
Inoltre, la Procura FIGC ha esaminato a fondo intercettazioni e documenti. Gli inquirenti non hanno individuato comportamenti perseguibili sul piano disciplinare. Hanno valutato alcune conversazioni di Andrea Butti come inappropriate. Ciononostante, questi dialoghi non costituiscono alcuna violazione formale delle regole.
Nel frattempo, la Procura ha ascoltato diversi altri arbitri. I magistrati volevano verificare la presenza di pressioni esterne sui direttori di gara. Tuttavia, queste audizioni non hanno portato elementi concreti. Nessuno ha dimostrato condizionamenti reali sulle scelte arbitrali in campo.
Nonostante l’archiviazione, il settore arbitrale cambierà rapidamente volto. Infatti, l’arrivo di Daniele Orsato al vertice della CAN porterà molte novità. Il nuovo designatore modificherà la gestione complessiva della squadra arbitrale. Egli trasformerà soprattutto i criteri di utilizzo della tecnologia in campo.
In particolare, Orsato imporrà una linea molto più selettiva sul VAR. L’ex gestione Rocchi richiedeva interventi continui anche sul semplice dubbio. Al contrario, il nuovo corso limiterà i richiami al monitor. I tecnici useranno lo schermo soltanto di fronte a un errore chiaro ed evidente.
Parallelamente, la trasmissione Open VAR proseguirà la collaborazione con DAZN. Il programma analizzerà regolarmente gli episodi più discussi del campionato. Tuttavia, la produzione posticiperà la messa in onda dopo la terza giornata. Alcuni motivi tecnici e organizzativi impongono questo breve rinvio.
Infine, l’AIA modificherà radicalmente i rapporti con le società calcistiche. I club dialogheranno esclusivamente con il direttore tecnico Domenico Messina. Egli gestirà anche le relazioni con i media. Intanto, l’associazione prepara le elezioni e Francesco Massini candida la sua figura alla presidenza.
Fonte: Fanpage