Studente aggredisce il professore in classa con calci, pugni e una sedia

29 Ottobre 2026 - 8:52

Studente aggredisce il professore in classa con calci, pugni e una sedia

Naso fratturato e trenta giorni di prognosi. È il bilancio della violenta aggressione subita questa mattina da Bruno Vadalà, 52 anni, docente dell’istituto “Carlo Grassi” di Torino, colpito a tradimento in aula da un suo

studente minorenne. Stando a quanto ricostruito finora, la violenza è scoppiata all’improvviso durante la seconda ora di lezione. Il professore stava svolgendo un’interrogazione di gruppo sul calibro

ventesimale e il ragazzo si trovava seduto al suo fianco. Senza alcun apparente motivo di attrito, il giovane ha perso il controllo: prima ha sferrato calci e pugni al docente, poi gli ha scagliato contro una sedia.

A dare l’allarme al 112 è stato un collega dell’insegnante, attirato dal trambusto. In pochi minuti nell’istituto sono arrivati i sanitari del 118 e i carabinieri. Vadalà, dopo le prime cure ricevute sul posto, è stato

trasportato in codice verde all’ospedale Giovanni Bosco, da cui è stato dimesso con una prognosi di un mese per la frattura delle ossa nasali. Nel frattempo i militari hanno rintracciato l’aggressore, un alunno

al secondo anno delle superiori, conducendolo subito in caserma. Interrogato dalle forze dell’ordine, il minorenne non è stato in grado di fornire alcuna motivazione per il gesto compiuto.

La Procura per i minorenni ha fatto sapere che procederà formalmente con una denuncia per lesioni personali. Sotto shock lo stesso docente, che alle agenzie di stampa ha raccontato la sua incredulità per

l’accaduto: “Non c’è stata alcuna causa scatenante. Se non gli ho fatto nulla, da dove nasce tutta questa violenza immotivata?”, si chiede Vadalà. “Ero al tavolo con lui, stavo solo cercando di aiutarlo. Come capita

spesso con i ragazzi, non aveva studiato molto, così gli ho detto: ‘Dai, siediti qui vicina a me, vedrai che qualcosa la sai’. Poi è successo il finimondo”. Sulla vicenda sono

tuttora in corso gli accertamenti degli inquirenti per fare piena luce sulle dinamiche dell’episodio. Fonte Fanpage.it.