I tre giovani aggressori hanno finalmente compreso la gravità del loro drammatico gesto. Infatti, i ragazzi hanno chiesto formalmente scusa durante l’udienza in Tribunale. Inoltre, gli imputati si sono dichiarati profondamente mortificati per l’accaduto.
Tuttavia, i tre minorenni hanno minimizzato la propria condotta personale davanti al gup. Nello specifico, il giudice ha chiesto a ciascun ragazzo il ruolo esatto nell’accoltellamento di Davide Cavallo a Milano. Eppure, ogni componente del branco ha ridimensionato le proprie responsabilità specifiche.
Infatti, il primo giovane ha affermato la totale ignoranza sulla presenza del coltello quella sera. Di conseguenza, l’imputato ha sostenuto di essersi voltato dall’altra parte durante l’azione. Al contrario, le chat dell’indagine smentiscono nettamente questa versione dei fatti.
Invece, il secondo ragazzo ha ammesso soltanto l’esecuzione di due lievi calci. Successivamente, l’imputato ha persino precisato il mancato bersaglio di uno di questi colpi. Intanto, il terzo complice ha scelto la linea dei numerosi “non ricordo” davanti alle domande.
Purtroppo, l’aggressione dello scorso 12 ottobre in corso Como ha provocato danni gravissimi alla vittima. Certamente, il branco ha rapinato, pestato e poi accoltellato brutalmente Davide Cavallo. A causa di ciò, il ragazzo subisce ancora oggi lesioni permanenti molto dolorose.
Attualmente, lo Stato custodisce due aggressori in comunità e un solo ragazzo nel carcere minorile del Beccaria. Nel frattempo, i difensori dei tre giovani hanno presentato istanze formali al giudice. In particolare, i legali chiedono l’accesso alla messa alla prova o il processo in abbreviato.
Di conseguenza, il Tribunale per i Minorenni ha rinviato ufficialmente l’udienza al prossimo 2 settembre. Per questo motivo, gli operatori aggiorneranno la relazione comportamentale dopo un nuovo periodo di osservazione. Così, i ragazzi prenderanno una maggiore coscienza dei fatti contestati.
Infine, il magistrato ha interrogato i tre minorenni sul loro futuro prima di chiudere l’udienza. Quindi, due ragazzi hanno chiesto la seconda possibilità della messa alla prova. Parallelamente, Davide Cavallo spera nel binario giusto per la strada della giustizia riparativa.
Fonte: Fanpage