Strage di Modena, El Koudri in isolamento chiede una Bibbia. L’avvocato: ‘Confusione totale, escluso il terrorismo’

18 Maggio 2026 - 15:18

Strage di Modena, El Koudri in isolamento chiede una Bibbia. L’avvocato: ‘Confusione totale, escluso il terrorismo’

Emergono dettagli inquietanti e complessi sulla salute mentale di Salim El Koudri, il 31enne arrestato sabato scorso dopo aver travolto e ferito sette persone a Modena a bordo della sua Citroen C3. L’uomo si trova attualmente nel carcere di Modena in regime di isolamento protettivo. In particolare, durante il colloquio con il suo legale, Fausto Gianelli, l’indagato ha mostrato un totale distacco dalla realtà, dichiarando: “Uscivo perché quel giorno sapevo che morivo, ma non perché mi uccidevano, così, lo sapevo e basta”.

Secondo quanto riferito dall’avvocato a Fanpage.it, El Koudri non è lucido ed è apparso in uno stato di profonda confusione mentale. Infatti, il legale ha dovuto raccontargli la dinamica della strage da lui stesso provocata: il 31enne si è limitato ad annuire con perplessità, senza saper spiegare il motivo per cui è uscito di casa armato di un coltello da cucina. Tuttavia, il dettaglio che ha destato maggiore sorpresa è stata la sua richiesta di ricevere una Bibbia e di poter parlare con un prete anziché con un imam.

Di conseguenza, gli inquirenti hanno formalmente escluso la pista del terrorismo o della radicalizzazione religiosa, ipotesi inizialmente ventilata a causa di alcune email minatorie inviate all’Università di Modena nel 2021. I controlli informatici effettuati da Prefettura e Ministero non hanno rilevato alcun legame politico o ideologico. Inoltre, la tragedia sembra essere il drammatico culmine di un grave tracollo psichiatrico:

• I precedenti: Nel 2022 il giovane si era rivolto autonomamente a un centro di salute mentale, seguendo una terapia per un anno e mezzo prima di interromperla all’insaputa dei genitori.

• I sintomi recenti: Negli ultimi mesi El Koudri soffriva di forte insonnia, tachicardia, paranoie e un isolamento sociale quasi assoluto, chiuso nella sua stanza a rispondere a monosillabi.

In conclusione, mentre la famiglia dell’indagato si dice “annichilita” e disperata, specialmente per le condizioni della donna che ha subito l’amputazione delle gambe nell’impatto, la difesa si prepara all’udienza di convalida del fermo prevista per domani mattina. Sul capo del 31enne pendono le accuse gravissime di strage e lesioni gravi, ma la priorità immediata del legale sarà quella di richiedere un monitoraggio medico costante e l’avvio di cure psichiatriche urgenti in cella.

Fonte: Fanpage.it

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