Nella notte tra il 13 e il 14 maggio, la guerra tra Russia e Ucraina ha conosciuto una nuova drammatica escalation con un massiccio attacco russo contro Kiev che ha causato almeno 24 morti e 47 feriti. Tra le vittime ci sono anche tre bambini. Le autorità ucraine hanno riferito che i soccorritori continuano a scavare tra le macerie nel distretto di Darnytskyi, una delle zone più colpite della capitale.
Secondo l’aeronautica militare ucraina, Mosca avrebbe lanciato 675 droni e 56 missili diretti principalmente verso Kiev. Gran parte degli ordigni è stata intercettata dai sistemi di difesa aerea, ma diversi bersagli civili sono stati colpiti. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che almeno 20 siti nella capitale hanno subito danni, tra cui edifici residenziali, una scuola e una clinica veterinaria. In un solo edificio distrutto sono stati recuperati i corpi di sette persone, compresa una bambina.
La popolazione ha vissuto ore di paura: le sirene antiaeree hanno suonato per tutta la notte e migliaia di cittadini si sono rifugiati nelle stazioni della metropolitana. L’attacco rappresenta uno dei più pesanti contro Kiev negli ultimi mesi e conferma l’intensificarsi delle operazioni militari russe.
L’Ucraina ha reagito colpendo obiettivi strategici in territorio russo. Secondo media russi e canali Telegram, droni ucraini hanno attaccato la raffineria di petrolio di Ryazan, provocando un vasto incendio. L’impianto, tra i più grandi della Russia, è considerato fondamentale per il rifornimento energetico e logistico dell’esercito russo. Esplosioni e attacchi con droni sono stati segnalati anche in Crimea e nei pressi di Mosca, dove le autorità russe affermano di aver abbattuto centinaia di velivoli senza pilota ucraini.
fonte: fanpage
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