Innovazione tecnologica e fonti rinnovabili al servizio della tutela ambientale e del patrimonio storico. Sono stati presentati i lavori di restauro e risanamento conservativo di Villa della Gaiola, nel cuore dell’Area Marina Protetta “Parco Sommerso di Gaiola”. L’immobile, simbolo del patrimonio paesaggistico e archeologico del Golfo di Napoli, diventa oggi sede della StAMM, la Stazione Ambientale di Monitoraggio Marino).

Tra i protagonisti del processo di rifunzionalizzazione e transizione ecologica del sito c’è Graded, gruppo industriale napoletano leader nel settore dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili guidato da Vito Grassi. L’azienda si è occupata della progettazione e installazione di un impianto fotovoltaico off-grid di ultima generazione dalla potenza di 5,2 kWp, abbinato a un sistema di accumulo con batterie da 15 kWh.

L’intervento ingegneristico curato da Graded, con il supporto di General Membrane (che ha fornito il pannello innovativo) ed EMMEFFECI (che ha installato inverter e le batterie, consentendo al sistema di poter funzionare in modalità off-grid), ha risposto a sfide complesse legate alla tutela del sito: la villa ricade infatti in un’area a vincolo archeologico e paesaggistico integrato. Per minimizzare l’impatto visivo e rispettare l’ecosistema marino ed estetico del luogo, Graded ha selezionato e installato moduli fotovoltaici flessibili ed ultra-leggeri, capaci di integrarsi perfettamente con il piano di posa sottostante senza alterare il profilo architettonico della struttura. L’impianto garantisce all’intera isola una completa autonomia energetica a zero emissioni, fornendo l’elettricità necessaria al funzionamento dei laboratori di monitoraggio scientifico.

“Partecipare a un progetto strategico come la Stazione Ambientale di Monitoraggio Marino a Villa della Gaiola rappresenta per Graded motivo di grande orgoglio ma anche la conferma di come l’innovazione tecnologica possa integrarsi armoniosamente con la tutela del nostro patrimonio storico e naturale,” ha dichiarato Vito Grassi, Amministratore Delegato di Graded. “La sfida principale è stata coniugare la massima efficienza energetica con il rispetto assoluto di un vincolo paesaggistico e archeologico unico al mondo. Attraverso soluzioni fotovoltaiche flessibili e sistemi di accumulo avanzati, dimostriamo che la transizione energetica non solo è possibile anche nei contesti più delicati, ma è la chiave per dare nuova vita ed efficienza ai beni del nostro territorio. Investire in sostenibilità significa creare un modello di sviluppo circolare in cui tecnologia, tutela dell’ambiente e ricerca scientifica camminano di pari passo”.
Il progetto StAMM è stato cofinanziato da Fondazione CON IL SUD e dal CSI Gaiola onlus (Ente Gestore dell’Area Marina Protetta istituita nel 2002), in stretta collaborazione con un partenariato istituzionale che comprende la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, l’Università degli Studi di Napoli Federico II e la Capitaneria di Porto di Napoli.
Oltre all’infrastruttura energetica realizzata da Graded, l’opera complessiva di restauro ha consentito il risanamento strutturale e la messa in sicurezza degli ambienti interni di Villa della Gaiola, il rifacimento dei solai, dei pavimenti e degli infissi, la bonifica del piano sotterraneo e la riqualificazione dei belvedere, muretti e spazi verdi esterni. Con l’inaugurazione di oggi, la struttura diventa un punto di riferimento internazionale per la ricerca scientifica, la tutela della biodiversità e l’indipendenza energetica sostenibile.