La notte più dura per gli abitanti di Pozzuoli, epicentro della scossa di magnitudo 4.7 di ieri sera nell’area dei Campi Flegrei. Tanti cittadini hanno deciso di restare in strada, lasciando a malincuore le case segnate da crepe, mobili rovesciati, aggirandosi tra le vie fantasma del comune flegreo, con palazzi distrutti, fatti a pezzi dal sisma di ieri. Ci sono state anche altre scosse intense, anche di magnitudo 3 come alle 5.47, c’è il numero – 22 – dei nuclei familiari sfollati. Una vita rivoltata come avviene ormai da tre anni, ossia da quando l’attività bradisismica nell’area dei Campi Flegrei è salita di giri. ll Comune di Napoli e quello di Pozzuoli hanno attivato le aree di accoglienza di via Terracina e del palazzetto sportivo puteolano, il Palatrincone, cui si sono rivolte decine di famiglie. Altri invece hanno dormito nelle proprie automobili, oppure presso familiari e amici. Si attendono ora le prime decisioni, gli esiti delle riunioni delle istituzioni. Soprattutto, si spera che le scosse, quelle più intense, siano alle spalle.
fonte adnkronos
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