Una violenta scia di aggressioni ravvicinate scuote profondamente le campagne del Marsalese. Questo fenomeno brutale genera un fortissimo e immediato allarme tra i residenti e i lavoratori della zona. Di conseguenza, cinque lavoratori stranieri hanno presentato altrettante querele formali nella sola mattinata di sabato. I braccianti agricoli hanno consegnato le denunce direttamente ai carabinieri della Compagnia di Marsala. Gli assalitori hanno colpito le vittime lungo alcune strade rurali isolate. Inoltre, i criminali hanno scelto bersagli precisi mentre si spostavano a bordo di biciclette o semplici monopattini.
Gli investigatori posizionano i fatti in diverse contrade, tra cui Santo Padre delle Perriere, Strasatti, Terrenove e Digerbato. Pertanto, i militari ipotizzano un’azione coordinata e pianificata a causa delle modalità identiche. Questa spietata strategia criminale conduce la pista investigativa verso un unico gruppo di malviventi. In particolare, il caso più grave riguarda un giovane bracciante originario del Bangladesh. I criminali lo hanno intercettato lungo la strada provinciale 53, precisamente nella contrada di Santo Padre delle Perriere.
La denuncia scritta descrive chiaramente la dinamica dell’agguato. Il ragazzo ha incrociato inizialmente due scooter con quattro persone a bordo. Successivamente, i mezzi hanno compiuto una repentina manovra di inversione di marcia. I motorini hanno raggiunto, affiancato e bloccato la vittima in pochi istanti. Quindi, i quattro aggressori hanno iniziato un violento pestaggio con duri bastoni di legno. I criminali hanno sferrato colpi terribili sul volto e sul corpo del giovane, provocando la sua rovinosa caduta sull’asfalto.
Subito dopo il brutale attacco, il gruppo di delinquenti è fuggito rapidamente in direzione di Strasatti. Nonostante le gravi ferite riportate, il lavoratore ha camminato fino all’azienda agricola dove prestava regolarmente servizio. Lì, i colleghi hanno prestato i primissimi soccorsi d’emergenza. In un secondo momento, l’ambulanza ha trasportato il ferito all’ospedale di Marsala. I medici della struttura hanno riscontrato serie lesioni al volto. I sanitari hanno diagnosticato la frattura netta di un dente e una dolorosa lesione al setto nasale.
Nello stesso arco di tempo, altri quattro braccianti hanno subito aggressioni identiche. In aggiunta alle gravi violenze fisiche, i delinquenti hanno rubato alcune biciclette e i monopattini delle vittime. I lavoratori aggrediti possiedono tutti un regolare impiego nel settore agricolo locale. I testimoni hanno descritto quattro giovani a bordo di due scooter agili. Inoltre, i malviventi nascondevano totalmente il volto dietro i caschi integrali.
La forte ripetitività delle aggressioni e la concentrazione temporale spingono gli inquirenti verso una tesi precisa. Per questo motivo, i carabinieri approfondiscono l’ipotesi di una banda organizzata. I militari cercano legami certi tra le cinque denunce depositate. Sicuramente, gli investigatori analizzeranno i filmati delle telecamere di videosorveglianza delle aree rurali colpite.
Nel frattempo, le sigle sindacali intervengono nella vicenda con toni estremamente duri. Cgil, Cisl e Uil Trapani definiscono gli episodi violenti e intollerabili in una nota congiunta. Secondo i sindacati, colpire braccianti indifesi all’alba costituisce un atto di assoluta viltà. Questa violenza ferisce la comunità intera e la dignità del lavoro.
Infine, le organizzazioni definiscono il quadro generale molto preoccupante. I sindacati escludono la pista della semplice microcriminalità locale. I rappresentanti esprimono vicinanza e massima solidarietà ai lavoratori colpiti dai criminali. Per concludere, i sindacati ringraziano pubblicamente i carabinieri per l’attento lavoro investigativo.
Fonte: Fanpage