Si è tolto la vita l’aggressore che ha accoltellato la donna a Napoli in autobus. Il 39enne, che pare avesse scelto la sua vittima a caso, si è ucciso impiccandosi con un lenzuolo.
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Si è tolto la vita l’aggressore che ha accoltellato una donna a Napoli in autobus. Si è tolto la vita all’interno dell’ospedale napoletano San Giovanni bosco nel quale era stato ricoverato per evidenti disturbi psichici. Ieri mattina aveva sostenuto l’interrogatorio di garanzia nel corso del quale era stato convalidato del fermo operato dai carabinieri giovedì notte, L’accusa nei suoi confronti era di lesioni gravi sequestro di persona e deturpamento di culto.
Difeso dal penalista Gianluca Sperandeo, Antonio Meglio aveva provato a ricostruire la dinamica degli eventi culminata nell’aggressione di una Penalista napoletana, Alessia Viola, brutalmente accoltellata senza alcun motivo. Ed ora tocca al penalista Gianluca Sperandeo procedere a formalizzare un esposto che punti ad accertare la dinamica del suicidio. L’uomo era piantonato in un reparto psichiatrico, ma non è stato sufficiente per impedire gesti di autolesionismo, nonostante avesse già provato ad infliggersi ferite subito dopo gli arresti, con una pen drive custodita in tasca.
Fonte: Il Mattino
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