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Si scatta foto con una bara: dopo dieci giorni viene ucciso sotto casa

Pubblicato il 5 Settembre 2019 - 9:56

Si scatta foto con una bara: dopo dieci giorni viene ucciso sotto casa

Si scatta foto con una bara: dopo dieci giorni viene ucciso sotto casa

E’ ancora sotto choc la città di Mondragone per la morte di Ferdinando Longobardi, 29 anni. Il giovane è stato ucciso nella notte di ieri nel rione San Nicola, attirato probabilmente giù al palazzo con una trappola.

Mondragone, Nando ucciso sotto casa

Forse è stato un amico a citofonarlo, o comunque qualcuno di cui si fidava. Nando scende, esce allo scoperto. Quando capisce cosa sta succedendo, prova a riguadagnare di nuovo il portone del palazzo e a mettersi al riparo. Ma è tardi. Almeno tre i proiettili esplosi contro di lui. Due lo raggiungono al petto e saranno fatali. I killer sparano a distanza ravvicinata. Così lo hanno trovato, ormai esanime sull’asfalto, i carabinieri quando sono arrivati sul posto, poco prima delle dieci di sera.

I precedenti

Le prime indagini si concentrano sul mondo della droga e della criminalità organizzata. Ferdinando Longobardi era il nipote di Francesco Taglialatela, elemento di spicco del clan Pagliuca. Dopo la disgregazione del clan storico egemone sul litorale Domitio, il clan La Torre, la città è in mano a diversi gruppi criminali che si contendono il mercato delle attività illecite. Longobardi era stato scarcerato da poco dopo una condanna a 12 anni di carcere. Non è stata scartata neppure una vendetta tra clan per recenti pentimenti che hanno decapitato diverse famiglie camorristiche della zona. (TeleclubItalia)

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