«Sei frutto di una violenza. Dimenticami». Abbandonata dalla madre 30 anni fa, Luisa rintraccia il papà stuprator

11 Ottobre 2018 - 12:05

«Sei frutto di una violenza. Dimenticami». Abbandonata dalla madre 30 anni fa, Luisa rintraccia il papà stuprator

«Sei frutto di una violenza. Dimenticami». Abbandonata dalla madre 30 anni fa, Luisa rintraccia il papà stupratore

Un anno fa Luisa Velluti aveva fatto parlare di sé perché aveva chiesto una mano a Chi l’ha Visto? per rintracciare la sua madre biologica, la donna che l’aveva abbandonata trent’anni fa. La bionda parrucchiera di Montebelluna aveva ricevuto una lettera dalla madre che la invitava a dimenticarla. Gli inviati della trasmissione sono venuti a contatto con un biglietto anonimo con il nome del presunto stupratore.

Chi l’ha visto

«Sei il simbolo di una violenza carnale che non volevo, una ferita che ho avuto a 18 anni. Dimenticami», queste le parole della madre che scatenarono la polemica e mossero a compassione l’opinione pubblica. Luisa, in questi giorni in udienza da Papa Francesco, però non si rassegna. Tra il parabrezzi dell’auto dei giornalisti di Chi l’ha Visto? è stato appoggiato un biglietto anonimo in cui c’è scritto «Lo stupratore della madre di Luisa Velluti fa parte degli zingari. Il cognome appartiene a una famiglia di giostrai sinti, notizia pubblica da anni, va condannato a vita». Il giallo si infittisce e da parte di Luisa c’è tutta la volontà di non arrendersi: «È il rifiuto che fa più male, ma io nonostante tutto ho ancora più voglia di vedere il volto di questa persona. Vada come vada questa cosa è mia, rimane a me: continuerò a raccontare la mia storia melensa» (Leggo)