Sciolto il sangue di San Gennaro: il miracolo si ripete durante la storica processione

2 Maggio 2026 - 17:36

Sciolto il sangue di San Gennaro: il miracolo si ripete durante la storica processione

Si è ripetuto anche quest’anno il prodigio: il sangue di San Gennaro si è sciolto alle ore 17:04, nel corso della celebrazione che accompagna la tradizionale processione. L’annuncio è stato dato con il consueto sventolio del fazzoletto bianco sulla soglia del sagrato, segnale inequivocabile dell’avvenuta liquefazione. Immediata la reazione dei fedeli: un lungo applauso ha attraversato la cattedrale e lo spazio antistante, gremiti per l’occasione.

Il rito si inserisce nel primo dei tre appuntamenti annuali legati al fenomeno, quello di maggio, che rievoca la traslazione delle reliquie del santo dall’Agro Marciano alle Catacombe di Capodimonte. Gli altri due momenti si tengono il 19 settembre, anniversario del martirio avvenuto nel 305 d.C. durante le persecuzioni di Diocleziano, e il 16 dicembre, noto come “miracolo laico”, legato alla tradizione dell’intercessione durante l’eruzione del Vesuvio del 1631.

Dopo la liquefazione, le reliquie – insieme al busto del santo e ai simulacri dei compatroni – hanno ripreso il percorso della processione. Il corteo, aperto dalla Fanfara dei Carabinieri, attraversa le principali strade del centro storico fino a raggiungere la Basilica di Santa Chiara, dove l’arcivescovo Domenico Battaglia presiede la celebrazione eucaristica.

Il fenomeno della liquefazione del sangue, custodito in due ampolle, rappresenta uno degli eventi religiosi più identitari e partecipati. La sua ripetizione è accolta come segno favorevole, consolidando un legame che unisce dimensione devozionale, memoria storica e identità collettiva. Anche quest’anno, la coincidenza tra il rito e la partecipazione popolare ha confermato la centralità dell’evento nel calendario religioso e culturale.