Torna uno degli appuntamenti più sentiti del calendario religioso: la processione del busto di San Gennaro e delle ampolle contenenti il suo sangue, rievocazione della traslazione delle reliquie dall’Agro Marciano alle Catacombe di Capodimonte. Alle ore 17 il cardinale Domenico Battaglia si recherà presso la Cappella del Tesoro per l’apertura della cassaforte che custodisce le reliquie, alla presenza dell’abate prelato Vincenzo De Gregorio e della Deputazione.
Il corteo partirà dal Duomo dopo un momento di preghiera e attraverserà le principali arterie del centro storico fino alla Basilica di Santa Chiara. Ad accompagnare la processione, la fanfara dei Carabinieri e i simulacri dei santi compatroni, mentre lungo il percorso i parroci renderanno omaggio con incenso e rintocchi di campane.
Tra gli elementi più significativi dell’edizione di quest’anno, la presenza di una delegazione della Diocesi di Ascoli Piceno guidata dall’arcivescovo Gianpiero Palmieri, in occasione del 25° anniversario del gemellaggio tra le due diocesi. I pellegrini porteranno a spalla il busto di Sant’Emidio, simbolo di fraternità ecclesiale.
Alle ore 18 è prevista la celebrazione eucaristica, durante la quale si rinnoverà la preghiera per la liquefazione del sangue del santo.
Dopo circa cinquant’anni viene inoltre ripristinata una tradizione storica: il trasporto del reliquiario e della statua sarà affidato a 16 Vigili del fuoco, che si alterneranno lungo il percorso. Due di loro saranno presenti anche sull’altare durante la celebrazione, a sottolineare il legame tra istituzioni e comunità.
Previsto un articolato dispositivo di sicurezza, con squadre operative al seguito della processione e presidio dell’area fino al termine delle celebrazioni.