Salerno, funerali di Stato per il sergente Simone Ruggia: lutto cittadino per i militari morti in Bosnia

3 Novembre 2026 - 11:56

Salerno, funerali di Stato per il sergente Simone Ruggia: lutto cittadino per i militari morti in Bosnia

Salerno si ferma per i funerali di Stato del sergente Simone Ruggia. Oggi, martedì 3 novembre 2026, la città osserva il lutto cittadino proclamato dal sindaco Vincenzo De Luca. Intanto, a Roma, la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri ha accolto alle 9 le esequie solenni dei quattro militari italiani morti giovedì 29 ottobre in Bosnia-Erzegovina.

Ruggia viveva a Salerno con la compagna. Con lui hanno perso la vita il sergente Claudio Marchesi, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci. Gli ultimi due appartenevano al Corpo Militare della Croce Rossa Italiana.

Lutto cittadino a Salerno nel giorno dei funerali di Stato

Il provvedimento è stato firmato con un’ordinanza sindacale. Le bandiere sono a mezz’asta a Palazzo di Città e in tutti gli edifici pubblici comunali. Inoltre, il Gonfalone del Comune di Salerno partecipa alla cerimonia nella Capitale. Il sindaco ha espresso il cordoglio dell’amministrazione e dell’intera cittadinanza alla famiglia, all’Esercito Italiano e a tutte le persone colpite dalla tragedia.

Il testo dell’annuncio è disponibile sul sito ufficiale del Comune di Salerno. Per tutta la giornata, quindi, la città partecipa al dolore della famiglia del militare.

Le autorità presenti a Roma

Ai funerali di Stato hanno partecipato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Erano presenti anche il presidente del Senato Ignazio La Russa e il presidente della Camera Lorenzo Fontana. I feretri, avvolti nel Tricolore, sono stati portati a spalla dai commilitoni.

Le salme erano rientrate in Italia lunedì 2 novembre. L’aereo è atterrato all’aeroporto di Ciampino, dove ad attenderle c’erano Mattarella, Meloni, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Successivamente è stata allestita la camera ardente al Policlinico militare del Celio, aperta al pubblico fino alle 20.

L’incidente in Bosnia

Il 29 ottobre un elicottero CH-47 Chinook dell’Esercito è precipitato in Bosnia-Erzegovina con quindici militari a bordo. Quattro di loro sono morti, gli altri undici sono rimasti feriti. Le cause sono ancora da chiarire e sono oggetto di accertamenti.

Nei giorni scorsi abbiamo raccontato chi erano i quattro militari italiani morti nell’incidente. Oggi, invece, è il giorno dell’ultimo saluto, con le più alte cariche dello Stato accanto alle famiglie e ai colleghi dei militari.

Il dolore della Campania

A Salerno questa giornata ha un significato particolare. Il sergente Ruggia viveva infatti in città, dove aveva costruito la sua vita privata. Per questo il Comune ha proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali di Stato, a nome di tutta la comunità salernitana.

Inoltre, nella giornata di ieri la camera ardente al Celio ha permesso a cittadini e colleghi di rendere omaggio ai militari. Oggi, quindi, si chiude il percorso di commiato con la cerimonia solenne nella basilica di piazza della Repubblica, a Roma.

Fonti: Comune di Salerno, ANSA, Il Sole 24 Ore, Adnkronos, Euronews.