Roma, rivalutazione pensioni 2027: aumento pieno solo fino a 2.447 euro, poi sei fasce

3 Novembre 2026 - 16:35

Roma, rivalutazione pensioni 2027: aumento pieno solo fino a 2.447 euro, poi sei fasce

La rivalutazione pensioni 2027 cambia. Il disegno di legge di bilancio, trasmesso alla Camera a Roma dopo l’autorizzazione del presidente della Repubblica, conferma l’adeguamento pieno all’inflazione solo per gli assegni fino a quattro volte il trattamento minimo Inps. La soglia vale 2.447,40 euro lordi al mese. Sopra questa cifra, invece, l’aumento di gennaio sarà più leggero.

Rivalutazione pensioni 2027, le sei fasce

Il testo bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato torna a un sistema a sei fasce. Il riferimento è il trattamento minimo Inps, oggi pari a 611,85 euro al mese. Le percentuali indicano quanta parte dell’inflazione viene riconosciuta all’assegno, non l’aumento in sé:

  • 100% fino a 4 volte il minimo (2.447,40 euro);
  • 85% fino a 5 volte il minimo (3.059,25 euro);
  • 53% fino a 6 volte il minimo (3.671,10 euro);
  • 47% fino a 8 volte il minimo (4.894,80 euro);
  • 37% fino a 10 volte il minimo (6.118,50 euro);
  • 32% oltre 10 volte il minimo.

C’è inoltre una novità di metodo. La percentuale si applica all’intero importo della pensione, e non più a scaglioni. Per questo il testo prevede una clausola di salvaguardia. Chi supera di poco una soglia, infatti, non deve ritrovarsi con un assegno rivalutato più basso di chi resta appena sotto.

Chi non perde nulla e chi invece ci rimette

Per gran parte dei pensionati non cambia niente. La rivalutazione pensioni 2027 resta piena per chi prende fino a 2.447,40 euro lordi al mese. La stretta riguarda invece gli assegni medio-alti e cresce con l’importo. Secondo la relazione tecnica, la misura porta risparmi strutturali per i conti pubblici.

Quanto valga l’aumento in euro, però, ancora non si sa. Il tasso provvisorio di inflazione sarà fissato con un decreto del ministero dell’Economia. L’adeguamento scatterà poi con la pensione di gennaio 2027. Sul dato definitivo arriverà quindi un conguaglio l’anno successivo.

Come capire in quale fascia si rientra

Per sapere quale percentuale spetta basta guardare l’importo lordo mensile della pensione. Il dato si trova nel cedolino, consultabile sul sito Inps o nell’app Inps Mobile. Poi va confrontato con le soglie indicate sopra.

Facciamo un esempio. Chi riceve 3.000 euro lordi al mese supera quattro volte il minimo, ma resta sotto le cinque volte. Quindi avrà l’85% dell’inflazione, calcolato sull’intero assegno. Chi invece prende 2.000 euro lordi resta nella prima fascia e ottiene l’adeguamento pieno.

Gli importi netti, inoltre, dipendono anche dalle tasse e dalle addizionali locali. Per questo l’aumento effettivo sarà più basso di quello lordo.

Ape sociale e fondo per le uscite dal lavoro

La manovra proroga anche l’Ape sociale per tutto il 2027, con un requisito di 63 anni e 6 mesi. La misura riguarda, tra gli altri, disoccupati, caregiver, persone con invalidità e addetti a lavori gravosi. Per il 2027 sono previsti 180 milioni aggiuntivi.

Nasce inoltre un fondo da 850 milioni di euro l’anno per il triennio 2027-2029. Servirà a finanziare misure di supporto in uscita dal mercato del lavoro. Le regole concrete, però, arriveranno solo con una legge successiva.

Rivalutazione pensioni 2027: cosa succede adesso

Il testo non è ancora legge. Camera e Senato devono approvarlo entro il 31 dicembre e possono modificarlo con gli emendamenti. Il disegno di legge è ora all’esame della Camera dei deputati.

Sulla rivalutazione pensioni 2027 decisiva sarà quindi la fase parlamentare. Intanto la manovra è già cambiata su altri punti, come lo stop al contributo di 2 euro sui piccoli pacchi. Seguiremo ogni passaggio con le cifre ufficiali.

Fonti: Sky TG24, Il Tirreno, disegno di legge di bilancio 2027 e relazione tecnica.