Napoli, Restart Scampia: investitori europei in visita ai cantieri delle nuove Vele

30 Ottobre 2026 - 16:00

Napoli, Restart Scampia: investitori europei in visita ai cantieri delle nuove Vele

Il progetto Restart Scampia attira l’attenzione dei costruttori europei. Oggi, venerdì 30 ottobre, una delegazione di investitori, associazioni e operatori internazionali ha visitato a Napoli i cantieri delle nuove Vele. Ad accompagnarli c’era la vicesindaca con delega all’Urbanistica, Laura Lieto.

La visita si è svolta a margine del congresso di Build Europe, organizzato insieme a Confindustria Assoimmobiliare. I delegati hanno osservato da vicino uno dei più grandi interventi di rigenerazione urbana in corso nel continente. Inoltre, alla visita hanno preso parte l’impresa costruttrice e il Comitato Vele.

Restart Scampia, i numeri del progetto

L’investimento complessivo vale 159 milioni di euro. I fondi arrivano soprattutto dal PNRR, dal PON Metro e dai finanziamenti per le periferie. Il piano prevede la riqualificazione della Vela Celeste e la costruzione di 509 nuovi alloggi.

  • 509 alloggi complessivi previsti dal programma;
  • 98 abitazioni in consegna tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027;
  • orti sociali, parchi e nuovi complessi scolastici intorno alle case.

Ai lavori partecipano l’impresa Piloda e lo studio di architettura Settanta7. Infatti, la realizzazione delle case sostitutive procede per lotti. Il Comune considera il cantiere del Lotto A il simbolo dell’intero piano.

Già il 2 ottobre l’amministrazione aveva organizzato un press tour sul posto. In quell’occasione il sindaco Gaetano Manfredi e i progettisti avevano illustrato le fasi dei lavori e le soluzioni sostenibili adottate.

Un modello contro la gentrificazione

Secondo la vicesindaca Lieto, l’interesse internazionale verso il modello napoletano è forte e concreto. Molti progetti immobiliari, ha spiegato, hanno allontanato i residenti più deboli dai quartieri. Invece, a Scampia la base dello sviluppo resta l’edilizia pubblica, insieme all’inclusione sociale e al lavoro qualificato.

«Stiamo dimostrando agli investitori europei che è possibile proporre un’alternativa virtuosa», ha dichiarato Lieto. Per l’amministrazione, la presenza della delegazione conferma la validità delle scelte fatte sul quartiere.

Le voci di Restart Scampia: impresa e comitato

Emanuele di Palo, cofondatore e amministratore delegato di Piloda Building, ha parlato di grande orgoglio. Il progetto, a suo avviso, unisce capacità industriale, competenze tecniche e responsabilità sociale.

Anche il Comitato Vele ha commentato la giornata. Omero Benfenati ha ricordato che per anni le Vele erano visitate come simbolo del degrado. Oggi, invece, i visitatori arrivano per vedere i cantieri delle nuove case. Così il quartiere cambia immagine anche agli occhi di chi viene da fuori.

Cosa succede adesso

Il prossimo passo atteso riguarda le prime 98 consegne. Quindi i primi nuovi alloggi dovrebbero essere pronti nel giro di pochi mesi. Restart Scampia resta comunque un intervento di lungo periodo, con altri lotti ancora da completare. Gli aggiornamenti ufficiali sono pubblicati sul sito del Comune di Napoli.

Scampia, del resto, è da tempo al centro di iniziative culturali e sociali: ne abbiamo parlato anche nell’articolo su Scampia Project e il progetto A Vele spiegate.

Fonti: ANSA, Il Mattino, Comune di Napoli.