Campania, nuovi Lea: la Regione recepisce l’aggiornamento nazionale e adegua le tariffe

30 Ottobre 2026 - 20:04

Campania, nuovi Lea: la Regione recepisce l’aggiornamento nazionale e adegua le tariffe

La Regione Campania ha approvato i nuovi Lea, i livelli essenziali di assistenza aggiornati a livello nazionale. La Giunta regionale li ha recepiti nella seduta di giovedì 29 ottobre a Palazzo Santa Lucia, a Napoli. Le nuove regole sono in vigore da oggi, venerdì 30 ottobre, in tutta Italia. Quindi medici e strutture campane possono già prescrivere ed erogare le prestazioni introdotte dal Ministero della Salute.

La delibera riguarda due capitoli principali. Il primo è la specialistica ambulatoriale, con nuovi pacchetti di radioterapia. Il secondo è l’assistenza protesica, che comprende tra l’altro gli apparecchi acustici. Inoltre la Giunta ha aggiornato i nomenclatori tariffari regionali, cioè l’elenco dei prezzi delle prestazioni.

Nuovi Lea in Campania: cosa cambia per i pazienti

Secondo la Regione, l’approvazione permette di garantire ai cittadini campani un accesso immediato alle nuove prestazioni. Infatti senza il recepimento regionale ospedali, ambulatori e medici di famiglia non avrebbero potuto prescrivere subito i nuovi esami e le nuove terapie a carico del servizio pubblico.

Le tariffe campane sono state allineate ai valori massimi nazionali fissati dal Ministero. Le nuove prestazioni saranno invece finanziate con le risorse del fondo sanitario regionale. La Regione non ha diffuso, per ora, l’elenco delle singole cifre.

Oltre 800 prestazioni nel pacchetto nazionale

L’aggiornamento nazionale è il primo dal 2017. Il Ministero della Salute parla di oltre 800 voci tra prestazioni nuove, modificate o sostituite. Allo stesso tempo escono dagli elenchi alcuni esami ormai superati. Tra le novità più rilevanti segnalate dal Ministero ci sono:

  • lo screening neonatale per l’atrofia muscolare spinale (Sma) e per altre malattie genetiche e metaboliche;
  • il test prenatale non invasivo sul Dna fetale (Nipt) per le donne in gravidanza con screening combinato positivo;
  • un percorso di sorveglianza per le donne con rischio ereditario legato ai geni Brca1 e Brca2;
  • fino a 20 sedute l’anno di psicoterapia per i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione;
  • nuove esenzioni, tra cui le forme gravi di fibromialgia, e nuove malattie rare.

Costi e tempi dei nuovi Lea

Le misure con nuovi costi valgono circa 149,5 milioni di euro l’anno, coperti da fondi già destinati all’aggiornamento dei Lea. Un secondo decreto, invece, non prevede spese aggiuntive. Di conseguenza le Regioni devono applicarlo con le risorse che hanno già a disposizione.

Il percorso è stato lungo. Il nuovo nomenclatore tariffario era rimasto bloccato a lungo dai ricorsi al Tar del Lazio presentati da laboratori e centri privati, che ritenevano troppo basse le tariffe. Con la pubblicazione dei decreti in Gazzetta Ufficiale, le prestazioni sono diventate esigibili dal 30 ottobre.

Per i cittadini campani, quindi, i nuovi Lea sono già operativi. Per conoscere tempi e modalità di prenotazione conviene rivolgersi al proprio medico di famiglia o al Cup dell’azienda sanitaria di riferimento. Le comunicazioni ufficiali sono pubblicate sul portale della Regione Campania. Sul nostro giornale abbiamo seguito anche la nascita di Confsalute-Confcommercio Campania, la rappresentanza della sanità privata regionale.

Fonti: Regione Campania (Palazzo Santa Lucia), ANSA, Il Quotidiano del Sud, Ministero della Salute, Quotidiano Sanità, Il Post.