Napoli, graduatorie case popolari: sorteggio pubblico per le 45.726 domande Erp della Campania

30 Ottobre 2026 - 23:56

Napoli, graduatorie case popolari: sorteggio pubblico per le 45.726 domande Erp della Campania

Le graduatorie case popolari della Campania fanno un passo avanti. Venerdì 30 ottobre, nella sede dell’Acer a Napoli, la Regione Campania e l’Agenzia campana per l’edilizia residenziale hanno svolto il sorteggio pubblico previsto dall’avviso Erp 2026. La procedura riguarda 45.726 domande presentate da cittadini e famiglie di tutta la regione.

La seduta era aperta al pubblico ed è stata trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube dell’Acer. A guidare le operazioni è stata la dirigente regionale Donata Vizzino. Il sorteggio, infatti, è uno dei passaggi tecnici richiesti dall’avviso prima della pubblicazione delle liste.

Come funziona il sorteggio per le graduatorie case popolari

Durante la seduta è stato estratto un cosiddetto “seme generatore”. Si tratta di un valore che, attraverso un sistema informatico pubblico e verificabile, produce una sequenza di numeri. Ogni numero viene poi abbinato a una domanda.

Questo numero, però, non cambia il punteggio. Conta soltanto quando due o più richiedenti hanno lo stesso punteggio e lo stesso valore Isee. In quel caso decide l’ordine in graduatoria, secondo i criteri fissati dall’avviso regionale.

Oltre 45mila domande, quasi 9.200 solo a Napoli

L’avviso Erp 2026 si è chiuso il 15 aprile alle 14. Secondo i dati diffusi allora dalla Regione, le richieste sono aumentate di oltre il 44% rispetto all’avviso del 2022. Inoltre la Campania, come sottolinea la stessa Regione, è l’unica in Italia a gestire un avviso unico regionale per gli alloggi di Acer e dei Comuni. Ecco le domande arrivate dai capoluoghi:

  • Napoli: 9.179
  • Salerno: 1.522
  • Avellino: 537
  • Benevento: 498
  • Caserta: 291

Le domande servono per l’inserimento nell’Anagrafe del fabbisogno abitativo e nelle relative graduatorie degli aventi diritto. In pratica, sono la base su cui la Regione e i Comuni misurano quante famiglie hanno bisogno di una casa a canone sociale. Durante la raccolta delle richieste, inoltre, l’Acer ha attivato uno sportello di supporto in ciascuno dei cinque dipartimenti provinciali.

Anche i Comuni hanno aperto sportelli informativi. Sindacati ed enti del Terzo settore, invece, hanno aiutato i cittadini a compilare la domanda. La Regione ha ringraziato in particolare i centri antiviolenza e le associazioni che sostengono le vittime di violenza.

Il tema della casa resta quindi centrale anche in città, dove sono in corso grandi interventi di rigenerazione come quello delle nuove Vele di Scampia.

Cosa succede adesso: controlli e pubblicazione

Dopo il sorteggio gli uffici regionali faranno ulteriori verifiche sulle domande. Poi arriverà la pubblicazione delle graduatorie case popolari. Al momento non è stata indicata una data precisa. I Comuni useranno le liste per programmare gli interventi e, dove possibile, assegnare gli alloggi disponibili.

Già ad aprile la Regione aveva avvertito che l’istruttoria avrebbe richiesto tempi adeguati, vista la complessità dei controlli. Non sono escluse, quindi, richieste di integrazione dei documenti ai singoli richiedenti. Per questo è utile tenere a portata di mano la documentazione presentata, a partire dall’attestazione Isee.

L’assessora regionale Claudia Pecoraro ha parlato di un passaggio che garantisce trasparenza e partecipazione. Il presidente dell’Acer, David Lebro, ha invece definito l’uso delle nuove tecnologie e dei parametri Isee per la verifica dei requisiti «una piccola rivoluzione». Chi ha presentato domanda, quindi, dovrà seguire gli aggiornamenti sui canali ufficiali della Regione Campania.

Fonti: ANSA Campania, Regione Campania (comunicato n. 204 del 15 aprile 2026 e pagina Avviso Erp 2026), NapoliToday.