Napoli, corteo contro il carovita: migliaia in strada dalla stazione al porto

30 Ottobre 2026 - 16:56

Napoli, corteo contro il carovita: migliaia in strada dalla stazione al porto

Migliaia di persone hanno sfilato oggi, venerdì 30 ottobre, per le strade di Napoli nel corteo contro il carovita e le politiche di riarmo. La manifestazione è stata promossa dall’Unione sindacale di base (Usb), insieme a studenti e movimenti, in occasione dello sciopero generale del lavoro pubblico e privato. Il corteo è partito in mattinata da piazza Mancini e si è concluso nel primo pomeriggio senza incidenti.

Gli organizzatori parlano di 20mila partecipanti. Tuttavia, si tratta di una stima non confermata da dati ufficiali. Al corteo contro il carovita hanno partecipato lavoratori, studenti universitari, delegazioni delle scuole superiori e anche molte famiglie con bambini. Lo slogan scelto per la giornata era “Blocchiamo tutto”.

Le ragioni del corteo contro il carovita

Le richieste dei manifestanti riguardano soprattutto il costo della vita. Infatti, al centro della protesta ci sono i salari bassi, il caro affitti e il prezzo dei carburanti. Inoltre, i partecipanti chiedono più investimenti nei servizi pubblici e lo stop alla spesa per le armi. Tra le proposte rilanciate in piazza c’è anche un salario minimo di 12 euro l’ora.

Gli studenti universitari hanno invece contestato il modello degli studentati finanziati con il Pnrr. Secondo i collettivi, nelle grandi città una stanza singola arriva a costare 700 euro al mese. Per questo chiedono residenze universitarie interamente pubbliche e un tetto ai canoni d’affitto.

Tensione alla Stazione Centrale e metro Garibaldi chiusa

Il momento più delicato è arrivato poco dopo le 10.30. Il corteo ha deviato dal percorso previsto e si è diretto verso la Stazione Centrale di piazza Garibaldi, presidiata da polizia e carabinieri in assetto antisommossa. Dopo un confronto con le forze dell’ordine, una delegazione dell’Usb è entrata nello scalo e si è fermata per alcuni minuti vicino ai binari. La circolazione dei treni, però, non ha subito interruzioni.

Gli accessi laterali della stazione erano stati chiusi in via preventiva. Di conseguenza, alcuni viaggiatori hanno segnalato difficoltà a uscire. Inoltre, ANM ha chiuso dalle 8.30 la fermata Garibaldi della Linea 1 della metropolitana per motivi di ordine pubblico. La fermata ha poi riaperto in tarda mattinata.

Dal corso Lucci al porto, poi la chiusura in piazza Mercato

Dopo la stazione, i manifestanti hanno percorso corso Arnaldo Lucci verso via Marina e via Reggia di Portici. Qui le forze dell’ordine hanno impedito l’accesso al porto e all’ingresso autostradale. Quindi il corteo ha occupato entrambe le carreggiate e il traffico nella zona orientale della città si è fermato. Alcuni partecipanti hanno anche bruciato un carro armato di carta, come gesto simbolico contro il riarmo.

Dopo una lunga trattativa con la Questura, il corteo contro il carovita è entrato nel porto commerciale dal varco Bausan. I manifestanti sono poi usciti dal varco Sant’Erasmo, senza creare disagi allo scalo. La giornata si è chiusa in piazza Mercato, con un momento conclusivo pacifico e molto partecipato.

Trasporti regolari dopo la precettazione

Sul fronte dei trasporti, invece, la situazione è rimasta in gran parte regolare. Il ministero delle Infrastrutture ha infatti disposto il differimento dello sciopero nel settore, per la franchigia legata alla commemorazione dei defunti. Per questo ANM, EAV e Trenitalia hanno rinviato l’astensione. L’Usb ha contestato il provvedimento, ma ha confermato la mobilitazione. Il quadro nazionale della giornata è nel nostro articolo sullo sciopero generale del 30 ottobre.

Fonti: Il Mattino, NapoliToday, ANM.