Lo sorprendono mentre accudisce gli animali e lo uccidono a fucilate: nuovo agguato nella faida tra clan

30 Ottobre 2026 - 21:50

Lo sorprendono mentre accudisce gli animali e lo uccidono a fucilate: nuovo agguato nella faida tra clan

Era nella stalla, intento a dare da mangiare agli animali, quando è stato raggiunto da diversi colpi di fucile. Francesco Di Martino, 65 anni, è stato ucciso in un agguato avvenuto intorno a mezzogiorno di venerdì 30 ottobre. L’uomo, considerato dagli inquirenti uno dei fondatori del clan camorristico Afeltra-Di Martino, è stato trovato senza vita all’interno di una struttura adiacente alla propria abitazione.

A intervenire sono stati i carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, che hanno raggiunto via Gesinella dopo la segnalazione dell’omicidio. Sul posto sono stati effettuati i primi rilievi per ricostruire la dinamica dell’agguato. Alle indagini partecipa anche il pubblico ministero di turno della Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

Secondo le prime informazioni, Di Martino sarebbe stato colpito ripetutamente con un fucile mentre si trovava nella stalla. Chi ha agito lo avrebbe sorpreso in un momento in cui era impegnato nelle attività quotidiane. La struttura si trova all’interno della proprietà dell’uomo, protetta da un cancello elettronico che, secondo quanto riferito, sarebbe stato anche monitorato.

L’omicidio riporta l’attenzione su una vicenda che coinvolge lo stesso gruppo criminale. Esattamente due mesi prima, il 30 agosto, era stato assassinato Raffaele Afeltra, cugino di Francesco Di Martino e anch’egli considerato tra i fondatori del clan. Afeltra era stato ucciso a colpi di fucile mentre si trovava in auto insieme al genero.

Quattro anni fa Di Martino era stato arrestato con le accuse di ricettazione e detenzione illegale di armi e munizioni. Durante una perquisizione nella sua abitazione era stata sequestrata una pistola risultata rubata, con un colpo in canna, oltre a diverse munizioni.

Gli investigatori stanno ora lavorando per individuare gli autori dell’agguato e chiarire il movente dell’omicidio. La vicinanza temporale tra i due delitti rappresenta uno degli elementi al centro degli approfondimenti investigativi.

Fonte: NapoliToday

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