Muore intrappolato nella scala mobile dopo una caduta: ignorato dai passanti per oltre 20 minuti

17 Maggio 2026 - 15:00

Muore intrappolato nella scala mobile dopo una caduta: ignorato dai passanti per oltre 20 minuti

Una caduta apparentemente banale si è trasformata in una tragedia assurda e sconvolgente. Steven McCluskey, 40 anni, è morto dopo essere rimasto intrappolato in una scala mobile della stazione ferroviaria di Somerville, alle porte di Boston, senza che nessuno intervenisse tempestivamente per salvarlo.

L’incidente è avvenuto nelle prime ore del 27 febbraio. Secondo quanto ricostruito dalle autorità attraverso le telecamere di sorveglianza della Massachusetts Bay Transit Authority, l’uomo stava scendendo lungo la scala mobile quando è caduto e i suoi vestiti sono rimasti impigliati nei gradini in movimento. Il meccanismo ha continuato a trascinarlo, stringendo gli abiti attorno al collo fino a soffocarlo.

Le immagini registrate dalle videocamere mostrano una scena drammatica: McCluskey si agita disperatamente nel tentativo di liberarsi mentre diversi passanti attraversano la stazione senza fermarsi. Solo una persona avrebbe provato inizialmente ad aiutarlo, allontanandosi però poco dopo. La prima chiamata ai soccorsi è arrivata circa 18 minuti dopo la caduta, un ritardo che potrebbe essere stato decisivo.

Quando il personale della stazione ha finalmente premuto il pulsante d’emergenza per bloccare la scala mobile, le condizioni del quarantenne erano già gravissime. I vigili del fuoco hanno spiegato che gli abiti dell’uomo erano stati tirati con tale forza da provocargli uno strangolamento. Trasportato in ospedale e rianimato dai paramedici, McCluskey è morto dieci giorni più tardi senza mai riprendere conoscenza.

La vicenda ha scatenato rabbia e dolore nella famiglia della vittima. La sorella e la madre chiedono di chiarire eventuali responsabilità del personale addetto alla sicurezza e si domandano come sia possibile che, in una stazione frequentata, nessuno sia intervenuto subito per salvargli la vita.

fonte: fanpage

credito foto: fanpage