È deceduta dopo quattro giorni di ricovero in ospedale la donna di 86 anni che all’inizio della settimana era stata gravemente ferita da un colpo di pistola all’interno della propria abitazione. Con il decesso della vittima, la posizione del marito, un uomo di 98 anni, si è aggravata: nei suoi confronti viene ora contestato il reato di omicidio aggravato.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbe stato proprio l’anziano a esplodere il colpo che ha raggiunto la moglie alla testa mentre entrambi si trovavano nell’appartamento in cui vivevano da anni. A far scattare l’allarme sarebbero stati alcuni vicini di casa, insospettiti da rumori provenienti dall’abitazione e preoccupati per quanto stava accadendo all’interno.
Una parente della coppia è stata tra le prime persone a raggiungere l’appartamento, trovando la donna in condizioni gravissime. Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118, che hanno trasportato l’86enne in ospedale nel tentativo di salvarle la vita. Nonostante le cure e i tentativi dei medici, le ferite riportate si sono rivelate troppo gravi e la donna è morta dopo alcuni giorni di agonia.
Dopo aver sparato alla moglie, anche il 98enne avrebbe tentato di togliersi la vita ferendosi con un coltello. Le sue condizioni, tuttavia, non sono state giudicate gravi. Dopo il ricovero ospedaliero, l’uomo è stato arrestato e successivamente trasferito in una struttura assistenziale compatibile con la sua età e le sue condizioni di salute.
Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e ricostruire il contesto in cui si è verificata la tragedia. Nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia sul corpo della donna. Secondo quanto emerso nelle prime fasi dell’inchiesta, l’uomo avrebbe parlato agli investigatori di un presunto progetto condiviso di omicidio-suicidio, mentre la moglie sarebbe stata affetta da una grave forma di demenza.
Fonte: Fanpage.it