Femminicidio a Loreto: uccisa dall’ex compagno per aver cercato di proteggere il figlio

10 Luglio 2026 - 14:48

Femminicidio a Loreto: uccisa dall’ex compagno per aver cercato di proteggere il figlio

Un nuovo drammatico femminicidio ha sconvolto la comunità di Loreto, nelle Marche. Luigia Fortunato, una donna di 33 anni originaria di Cerignola (Foggia), è stata uccisa a coltellate all’interno della sua abitazione in via Bramante. Ad ammazzarla è stato l’ex compagno, Sami Khemaies, un operaio tunisino di 39 anni, che si è successivamente costituito confessando il delitto.

La vittima, madre di un bambino di 7 anni, lavorava come operaia in una ditta locale dopo aver lavorato a lungo come cameriera. Nonostante la relazione sentimentale con Khemaies fosse interrotta da circa due anni, Luigia aveva scelto di continuare a condividere l’appartamento con l’uomo. Una decisione sofferta, presa unicamente per garantire al figlio la presenza quotidiana del padre e per ricevere un supporto logistico nella gestione familiare. Il bambino, fortunatamente, non ha assistito alla tragedia poiché si trovava a casa della nonna materna.

La ricostruzione dell’aggressione evidenzia la seguente dinamica:

 L’agguato: L’uomo ha raggiunto l’abitazione al termine del proprio turno di lavoro. Al culmine dell’ennesima discussione, ha impugnato un coltello da cucina colpendo ripetutamente la trentatreenne.

 L’allarme: I vicini di casa, allertati dalle grida, hanno chiamato i soccorsi. I sanitari del 118, una volta entrati nell’appartamento, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della donna.

 La confessione: Dopo il delitto, il trentanovenne si è recato spontaneamente presso la caserma dei Carabinieri di Porto Recanati, ammettendo le proprie responsabilità.

I familiari della vittima hanno riferito che la situazione domestica non era seguita dai servizi sociali e che non vi erano stati segnali premonitori, tanto che nei giorni precedenti l’uomo era stato visto passeggiare tranquillamente con il figlio. Le indagini sono condotte dai Carabinieri di Osimo e Porto Recanati sotto il coordinamento del sostituto procuratore Rosario Iannello. Khemaies, ora rinchiuso in carcere, deve rispondere dell’accusa di omicidio volontario pluriaggravato. La salma di Luigia è stata trasferita all’ospedale di Torrette ad Ancona, dove verrà eseguita l’autopsia disposta dall’autorità giudiziaria.

Fonte: Fanpage.it

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