È iniziata questa mattina la Maturità 2026 con la prima prova scritta di italiano, uguale per tutti gli indirizzi di studio. Migliaia di studenti sono tornati tra i banchi per affrontare il primo appuntamento dell’esame di Stato, una prova che vale fino a 20 punti sul voto finale e per la quale sono previste sei ore di tempo.
Tra le tracce proposte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito spiccano due grandi nomi della letteratura italiana del Novecento. Per l’analisi del testo, gli studenti possono scegliere tra un brano tratto da “Passerò per Piazza di Spagna” di Cesare Pavese e un estratto da “I Piaceri” di Vitaliano Brancati.
Per quanto riguarda la tipologia B, dedicata al testo argomentativo, il Ministero ha selezionato tre autori e temi differenti. La prima proposta prende spunto da Piero Bianucci e dal suo volume “Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire”, concentrandosi sul valore della comunicazione chiara. La seconda è basata su un discorso di Giuseppe Saragat relativo all’Assemblea Costituente, offrendo agli studenti una riflessione sui principi democratici e sulla costruzione della Repubblica. La terza traccia parte invece dal saggio “I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere” del sociologo Frank Furedi.
Per la tipologia C, dedicata ai temi di attualità, i maturandi sono chiamati a confrontarsi con due argomenti particolarmente vicini all’esperienza quotidiana. Il primo riguarda il concetto di “fatica”, sviluppato a partire da un testo del giornalista Mario Calabresi. Il secondo invita a riflettere sul tema dell’“incanto”, prendendo spunto da un brano della giornalista tedesca Wenke Husmann.
Dopo la prova di italiano, gli studenti affronteranno domani il secondo scritto, diverso per ciascun indirizzo di studio. Successivamente sarà la volta del colloquio orale, ultimo passaggio prima del conseguimento del diploma.
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