Ennesimo agguato: tre feriti a colpi di pistola. Sono padre e due figli

17 Giugno 2026 - 9:20

Ennesimo agguato: tre feriti a colpi di pistola. Sono padre e due figli

Una serata di sangue e violenza ha scosso la periferia est di Napoli. Nella serata di ieri, 16 giugno 2026, si è consumato un triplice ferimento a colpi di arma da fuoco in zona Vigliena, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. Le vittime sono un uomo e i suoi due figli, tutti già noti alle forze dell’ordine per precedenti di polizia.

Secondo le prime informazioni, i tre sono stati raggiunti da diversi proiettili agli arti inferiori. Trasportati d’urgenza in tre strutture ospedaliere distinte della città, i medici hanno fortunatamente escluso per tutti il pericolo di vita:

 Il padre (classe 1967): Ricoverato all’Ospedale del Mare con una ferita alla gamba sinistra.

 Il primo figlio (classe 1991): Condotto all’ospedale Vecchio Pellegrini, colpito alla gamba destra.

 Il secondo figlio (classe 1992): Trasferito al Cardarelli, anch’egli ferito alla gamba destra.

Le piste investigative della Polizia

Infatti, sul luogo della sparatoria sono intervenuti tempestivamente gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e i detective della Squadra Mobile della Questura di Napoli per effettuare i rilievi scientifici e avviare le indagini. Al momento, la dinamica resta ancora da chiarire nei dettagli e gli investigatori non escludono alcuna pista: si scava sia sull’ipotesi di una violenta lite degenerata nel sangue, sia sul profilo criminale delle tre vittime per verificare possibili collegamenti con i clan della camorra locale.

Tuttavia, la sparatoria è avvenuta quasi in contemporanea con un altro grave fatto di sangue registrato nel centro di Napoli, dove è stato teso un agguato mortale ad Antonio Mauro, un 48enne ritenuto vicino al clan Contini. Di conseguenza, sebbene la concomitanza temporale abbia fatto scattare l’allerta massima in Procura, gli inquirenti ritengono per ora poco verosimile l’esistenza di un filo conduttore unico tra i due episodi.

In conclusione, la modalità dell’attacco ai tre familiari — una chiara “gambizzazione” — suggerisce una ritorsione o un avvertimento mirato, tipico delle logiche della criminalità della zona est.
Fonte: Fanpage.it

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