Mattarella: “Difesa comune europea è un atto necessario per la stabilità”

16 Ottobre 2026 - 16:38

Mattarella: “Difesa comune europea è un atto necessario per la stabilità”

Intervenendo alla ventunesima riunione del Gruppo Arraiolos a Lubiana, in Slovenia, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha tracciato la rotta per il futuro dell’Unione Europea, ponendo l’accento su tre temi chiave: riforme interne, difesa comune e integrazione finanziaria, il tutto affrontato con la massima tempestività.

Davanti agli omologhi di undici Paesi europei, Mattarella ha ribadito che la difesa comune e il rafforzamento del pilastro europeo della Nato sono ormai indispensabili per «riequilibrare la postura della Russia» e garantire quella stabilità che da sempre rappresenta il vero argine contro ogni tentazione aggressiva.

Sul fronte geopolitico, il Capo dello Stato ha chiesto di accelerare l’allargamento dell’Unione ai Balcani Occidentali, all’Ucraina e alla Moldova. Un processo che, tuttavia, deve procedere di pari passo con un profondo svecchiamento delle istituzioni comunitarie. Forte della sua lunga esperienza istituzionale, Mattarella ha sottolineato come l’Ue abbia un disperato bisogno di meccanismi decisionali più rapidi e snelli: senza questa velocità, le decisioni globali verranno prese altrove e l’Europa finirà per subirne passivamente gli effetti.

Spazio poi ai nodi economici e finanziari. In vista dei negoziati sul Quadro Finanziario Pluriennale, Mattarella si è augurato un piano «adeguatamente ambizioso», capace di riflettere la portata delle trasformazioni in corso, ribadendo inoltre l’urgenza di completare l’architettura del sistema finanziario europeo per reggere la competizione globale. Infine, il Presidente ha voluto lanciare un messaggio di fiducia: nonostante le crisi e i conflitti mettano a dura prova il modello multilaterale, la fitta rete di accordi commerciali e di cooperazione intessuta dall’Ue in tutto il mondo continua a rappresentare la più concreta alternativa alla logica dello scontro.

Fonte: Agi

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