L’Italia continua a fare i conti con un quadro socio-economico complesso e segnato da profonde disuguaglianze. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istat, nel 2025 le famiglie residenti in condizioni di povertà assoluta sono oltre 2,1 milioni, per un totale di circa 5,4 milioni di persone che non riescono a sostenere le spese minime per uno standard di vita accettabile.
Un dato preoccupante che resta pressoché stabile attorno all’8% delle famiglie italiane, confermando come la morsa dell’indigenza fatichi ad allentarsi. Ad andare incontro al rischio maggiore sono soprattutto le nuove generazioni: sono infatti più di 1,13 milioni i minori a vivere in famiglie prive delle risorse necessarie alla quotidianità.
Dal punto di vista geografico, emerge chiaramente la consueta spaccatura del Paese. Il Mezzogiorno continua a sopportare il peso maggiore della crisi, concentrando quasi il 38,6% delle famiglie povere complessive. Unica nota di speranza arriva dai piccoli comuni del Centro e del Sud, dove si osservano lievi segnali di ripresa e un lieve calo del fenomeno, pur in un contesto che rimane ampiamente critico per milioni di cittadini.
fonte Agi
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