Nuova forte tensione tra Stati Uniti e Ucraina. In un’intervista a Newsmax, Donald Trump si è scagliato contro Volodymyr Zelensky, definendo «una vergogna» i recenti attacchi ucraini contro le raffinerie di petrolio russe — responsabili, a suo dire, di far salire i prezzi mondiali dell’energia. Il presidente americano ha ammesso che Zelensky gli risulta «più difficile da trattare di Putin» e poco incline a un reale compromesso di pace.
Le dichiarazioni arrivano in un momento di gelo diplomatico, accentuato dalla decisione di Washington di allentare le sanzioni alla Russia in cambio di maggiori forniture di diesel e dai malfunzionamenti del sistema satellitare Starshield, che avrebbero limitato la capacità difensiva di Kiev. Dal canto suo, Zelensky ha denunciato il mancato rispetto di Mosca sulla tregua energetica e l’ennesimo attacco a infrastrutture e civili, come quello registrato a Lutsk.
Mentre il Cremlino accusa Kiev di sabotare gli sforzi di pace americani, l’Europa si compatta a sostegno dell’Ucraina. Da Bruxelles, leader come Emmanuel Macron e il premier polacco Donald Tusk hanno ribadito con forza che Kiev non è sola, confermando l’impegno a fornire nuovi strumenti di difesa e a mantenere alta la pressione sulla Russia.
fonte agi