Cronaca

Matrimoni, le regole per sposarsi nella Fase 2. Distanza e mascherine: tutte le istruzioni

di  Redazione  -  23 Maggio 2020

Matrimoni, le regole per sposarsi nella Fase 2. Distanza e mascherine: tutte le istruzioni
Matrimoni e Fase 2, tutte le regole per sposarsi. Distanza e mascherine: il protocollo. Paralizzato, immobile, chiuso. Il settore del wedding è in crisi. La stagione dei matrimoni, che proprio in questi mesi avrebbe visto il suo momento migliore fa i conti con il Covid-19. E i numeri parlano chiaro.

Situazione matrimoni

Come rivela l’edizione online del Roma 50 mila matrimoni cancellati nel 2020 in tutta Italia, e una stima ancora non chiara di quelli che verranno annullati nei prossimi mesi a causa della Pandemia.

Con il lockdown e una Fase 2 che sembra lontana, il settore wedding è in ginocchio. E soltanto in Puglia vale un miliardo di euro, le stime del presidente nazionale di Assoeventi-Confindustria, Michele Boccardi.

Per questo, con l’istituzione del comitato tecnico-scientifico che – fra le altre – dovrà varare le regole per la ripresa del comparto in Puglia, il governatore Michele Emiliano pensa a «convincere le persone a non rimandare il matrimonio all’anno prossimo».

Le regole

Secondo il protocollo di sicurezza, resta essenziale la distanza. Per questo, l’ingresso in chiesa dovrà essere scaglionato, per evitare sovraffollamenti, e gli invitati dovranno provvedere a distribuirsi a distanza nello spazio.

La distanza di sicurezza non è, invece, contemplata per la coppia. La musica durante la celebrazione è consentita solo se in presenza ci sarà un elemento. Le disposizioni vietano, infatti, assembramenti di coristi. Sì, dunque, alla marcia nuziale ma con un solo organista e senza coro.

Per evitare assembramenti, sono vietati sia il lancio del riso che del bouquet, un must nei matrimoni. Lo scopo del divieto è, infatti, evitare raggruppamenti di persone che possono favorire il contagio.

Come riporta Notizie.it seguendo la stessa norma, lo sposo dovrà fare una serenata virtuale per evitare assembramenti all’aperto la sera prima. Il giorno delle nozze, il protocollo prevede le confessioni all’aperto e a distanza. Finita la cerimonia nuziale, ci sono alcune regole: niente foto ravvicinate con gli invitati e niente lancio del riso.

La Regione partecipa al regalo

Secondo quanto riporta La Repubblica, sul tappeto restano le “questioni epidemiologiche molto importanti” che una festa nuziale porta con sé. Il riferimento del governatore è alla distanza di sicurezza di almeno un metro fra le persone e al divieto di assembramenti da rispettare in un contesto del genere.

Ma d’altro canto c’è un settore che, per Assoeventi, nella sola Puglia conta circa 19 mila matrimoni all’anno, dei quali il 10 per cento con sposi, amici e parenti in arrivo dall’estero.

«Ecco perché pensiamo che questo settore particolare del wedding possa avere e bisogno di un piano straordinario di sostegno», spiega il governatore.

Il ragionamento è semplice: «Se noi riuscissimo a gestire un aiuto concreto alle coppie che si vogliono sposare, indicendole a fare l’investimento generale, sarebbe perfetto e auspicabile», sostiene Emiliano. Da qui l’annuncio: «Anche la Regione Puglia partecipa al regalo di nozze per i giovani sposi».
Fonte: megapress.online