Grave episodio di cronaca nel Ragusano, dove per maltrattamenti in un centro per disabili sono finiti agli arresti due persone. Altri cinque volontari hanno ricevuto misure interdittive per un anno.
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Grave episodio di cronaca nel Ragusano, dove per maltrattamenti in un centro per disabili sono finiti agli arresti due persone. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, i carabinieri del Nas, con il supporto del personale del Comando Provinciale, in Modica (RG) e Catania, hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal gip del Tribunale di Ragusa, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di sette soggetti: due destinatari della misura cautelare personale degli arresti domiciliari e cinque sottoposti alla misura interdittiva del divieto temporaneo di svolgere attività lavorative, anche a titolo di volontariato, comportanti contatti diretti con soggetti fragili. I provvedimenti riguardano il presidente di un’associazione operante nel terzo settore e sei tra volontari e appartenenti al servizio civile universale, tutti in servizio presso un centro diurno per disabili psichici e persone con disturbi dello spettro autistico, gravemente indiziati – allo stato degli atti e nella presente fase del procedimento, nella quale non è stato ancora instaurato il contraddittorio con gli indagati – di avere concorso nei reati di maltrattamenti aggravati ed esercizio abusivo della professione infermieristica.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Ragusa e svolte dal Nas di Ragusa mediante servizi di osservazione, pedinamento, ispezioni e attività tecniche di intercettazione telefonica e ambientale, hanno consentito di ricostruire le condotte illecite attribuite agli indagati nella gestione di una struttura socioassistenziale destinata all’accoglienza di soggetti vulnerabili con disabilità psichiche e neurologiche.
Fonte: Tgcom24
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